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Tumore prostata, gli specialisti: “Non sempre va operato, occhio a dieta e qualità della vita”

Redazione

Tumore prostata, gli specialisti: “Non sempre va operato, occhio a dieta e qualità della vita”

mercoledì 22 Settembre 2021 - 07:07

Convegno a Villafranca. Si è parlato di terapie innovative ma anche della qualità della vita dei pazienti e dei problemi legati all'alimentazione

VILLAFRANCA TIRRENA – Villafranca Tirrena ha ospitato un convegno promosso dall’Unità operativa complessa di urologia diretta da Francesco Mastroieni. Quello del tumore alla prostata è un argomento spinoso ma oggi, come evidenziato durante l’incontro, è possibile intervenire con terapie innovative e particolarmente efficaci. Gli urologi e gli oncologi intervenuti hanno posto al centro dei riflettori, durante la giornata di studi, anche la qualità della vita dei pazienti, in particolare concentrandosi sull’attenzione che va rivolta all’alimentazione.

Nuova metodica di trattamento della malattia

“Abbiamo analizzato le patologie che comportano l’ipertrofia prostatica”, ha spiegato Mastroeni “ e che danno al paziente una qualità di vita non eccelsa, a causa dei fastidiosi disturbi minzionali. Oggi abbiamo la possibilità e siamo più propensi a trattare la malattia con una metodica che migliora il recupero a livello lavorativo del paziente, diminuisce le complicanze dell’intervento stesso e consente, in generale, di avere una vita migliore. Nel caso del cancro sia la terapia, come primo trattamento, sia quella come secondo trattamento, quando la forma prostatica non va più trattata chirurgicamente, nasce da un lavoro multidisciplinare di urologo e oncologo insieme che, sinergicamente, concorrono al miglioramento dello stato di salute del malato e a una condizione quanto più ottimale possibile di vita”.

I disturbi minzionali

Il responsabile scientifico del convegno Pietro Pappa, dirigente di primo livello della stessa Unità operativa, si è soffermato sui disturbi minzionali, l’urgenza, in questi casi, di urinare, nonché sulla difficoltà di gocciolamento post minzionale: “Abbiamo approfondito le cause che portano a tali situazioni che iniziano a verificarsi negli uomini dopo i 40 anni, per avere poi una percentuale elevata sopra i 70 anni; sia dal punto di vista fisiologico che fisioterapico e illustrato tutte le tecniche utili e più all’avanguardia dal punto di vista medico e chirurgico”.

I lavori sono stati aperti dal sindaco di Villafranca Tirrena Matteo De Marco: “Mi fa molto piacere accogliere nel mio comune un evento scientifico così importante, diamo un’immagine non solo turistica di Villafranca Tirrena”. Il focus è stato patrocinato dall’Università degli Studi di Messina, dalla Società siculo calabra di urologia e dall’Ordine dei medici e odontoiatri dei Messina, rappresentato dal consigliere Salvatore Rotondo, specialista urologo alla casa di cura San Camillo: “È opportuno sostenere iniziative di valore, che divulgano la scienza, la realtà e la verità scientifica”, ha detto Rotondo, “e l’Ordine è da sempre vicino a eventi che permettono agli esperti di confrontarsi, ma che sono utili anche per informare la popolazione.

Uso dei nutraceutici derivati da sostanze naturali

Spazio alla nutraceutica con Carlo Magno, responsabile dell’Unità funzionale di Urologia della Casa di Cura ‘Cappellani Giomi’: “La terapia farmaceutica è di grande aiuto nel trattamento dei sintomi del basso apparato urinario, accanto a questa si sta affermando sempre più l’uso di nutraceutici derivati da sostanze naturali, che vengono in parte trattati a livello industriale e poi messi sul mercato. Perché hanno meno effetti collaterali, rispetto i farmaci tradizionali; c’è una maggiore predisposizione dei pazienti ad assumerli e c’è anche da parte di noi specialisti, ma anche dei medici di medicina generale, un approccio sempre più favorevole all’uso di tali farmaci. Il lato negativo della nutraceutica è che è del tutto a carico del paziente non è ancora rimborsata dal Sistema Sanitario Nazionale”.

Infine focus sul ruolo dei medici di medicina generale: solo il 25% dei pazienti incontinenti si rivolge al proprio medico, mentre per quanto riguarda la vescica iperattiva, solo il 60% degli europei e il 21% degli asiatici ne ha parlato con un medico o ha richiesto un trattamento. Il seminario ha accolto anche la presentazione del libro ‘Giustizia e Sanità’ scritto dal chirurgo Diego Celi, sull’evoluzione attuale del contenzioso medico-paziente.

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4 commenti

  1. Ottimo fare il convegno e nuove cure.
    Il problema è per farsi visitare con la ricetta medica ci vogliono dai 4 mesi a 6 mesi.Ovviamente a pagamento la visita viene effettuata subito.
    Se non erro nel convegno di questo non si è parlato ?
    Superiamo in primis questo aspetto delle visite al Sud il 75% non può pagare la visita e il 20% nemmeno il ticket.

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  2. Questi signori solo per guardarti vogliono almeno 150 euro spesso in nero. Poi ti fanno fare un esame a pagamento e poi un’altra visita altre 150 euro! Nei convegni sembrano benefattori in pratica sono xxxxxxxx!!!

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  3. Seminara antonino 23 Settembre 2021 11:18

    Quali sono questi farmaci naturali per l’incontinenza

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  4. Concordo pienamente con i primi due commenti e mi permetto di aggiungere il costo spropositato di questi farmaci di cui parla l’articolo e che non sono naturalmente prescrivibili e quindi sono a totale carico del paziente, si parla anche di €1 a pillola il costo medio e non sono neanche scaricabili in sede di dichiarazione redditi perché non sono farmaci ma parafarmaci.

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