Il Comune di Messina respinge tutte le riserve dell’impresa. Detratti 14mila euro per difetti e ritardi
MESSINA – Iter amministrativo chiuso ma chiuso resta anche l’acquario. Il Dipartimento comunale Servizi Ambientali ha approvato lo stato finale e il certificato di regolare esecuzione (ma con riserve e contestazioni) dei “Lavori di ristrutturazione ed adeguamento tecnologico ed eliminazione delle barriere architettoniche dell’Acquario di Villa Mazzini”, finanziati con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc 2014-2020) nell’ambito del Patto per la Città Metropolitana di Messina, per un importo complessivo di 1 milione di euro.
Riserve respinte e detrazione
La fine dei lavori è certificata al 25 luglio 2024 ma si è aperto uno scontro con l’impresa esecutrice, la Sole Società Cooperativa di Alcamo. E cos’è successo negli ultimi sedici mesi? Un lungo iter amministrativo, visto che l’impresa ha apposto sette riserve sul Certificato di regolare esecuzione, tutte respinte dal Comune, con detrazione totale di 14mila 644 euro.
Detrazioni per due motivi: 1) lavori considerati non a regola d’arte o incompleti per una serie di difformità riscontrate, tra cui la finitura e la tenuta delle vasche, le valvole di scarico, la riserva idrica, la tinteggiatura delle pareti e le passerelle metalliche, per un importo di 13.500 euro; 2) penale per la ritardata consegna dei lavori oltre i termini, per un importo di 1.145 euro, nonostante due proroghe e due periodi di sospensione.
Il Comune, basandosi sulle relazioni del direttore lavori e della responsabile unica del procedimento, arch. Annamaria Cacopardo, ha ritenuto le riserve dell’appaltatore infondate o carenti di presupposti.
Credito minimo e risparmio complessivo
A seguito di tutte le liquidazioni, compresi gli stati di avanzamento lavori (Sal), l’anticipazione, e la decurtazione della detrazione, il credito netto residuo da riconoscere alla Sole Società Cooperativa è un importo di soli 394 euro (più Iva). Le somme contestate, pari a 17mila 866 euro (imponibile + Iva), rimangono in sospeso per un eventuale contenzioso extragiudiziale da parte dell’impresa.
L’intervento, che aveva lo scopo di restituire alla città un Acquario riqualificato, tecnologicamente aggiornato e privo di barriere, ha complessivamente generato un’economia di spesa a valere sul finanziamento di 198mila 373 euro. Ora è urgente rendicontare l’intervento entro il 31 dicembre 2025 per poter procedere alla chiusura finale del progetto.
Quando aprirà l’acquario?
Chiuso il capitolo con l’impresa resta al momento senza risposte la domanda che molti cittadini si pongono: quando aprirà l’acquario? Non prima che le criticità contestate verranno risolte. Cioè per la tenuta delle vasche la mancanza di finitura e completamento, per la riserva idrica l’assenza di parte degli elementi di impianto, oltre al fatto che le valvole di scarico risultano lesionate e non ancorate, mentre le passerelle metalliche e la tinteggiatura con presenza di degrado.
La presenza di queste difformità e la riserva del direttore lavori sulla funzionalità dell’opera indicano che l’Acquario non è ancora idoneo a ospitare gli animali marini né a garantire la sicurezza e la fruizione al pubblico. Servirà un nuovo appalto per le riparazioni, finanziato dalle somme risparmiate, per poi poter aprire l’Acquario.

MA UN LAVORO INIZIATO, FINITO PER BENE E CONSEGNATO NON ALLE CALENDE GRECHE C È MAI STATO CON QUESTA AMMINISTRAZIONE CHE VANTA DI AVERE SOLO PRIMATI ?????…IN EFFETTI QUESTO È UN ALTRO PRIMATO 🤔….ENNESIMO LAVORO FINITO MALE, TEMPO DI CONSEGNA NON RISPETTATO VISTO CHE DOVEVA ESSERE FINITO NEL 2024, ED ENNESIMI SOLDI BUTTATI AL VENTO VISTI GLI ULTERIORI SOLDI DA SPENDERE😱😖😤😡
I lavori vengono fatti ad minc… ovunque in questa città, se ne servisse ancora conferma.
Il Dottore Trimarchi ha dimenticato di evidenziarlo nel suo ultimo articolo/resoconto.
L’ennesima incompiuta di questa amministrazione…
Ma in corso d’opera non vengono fatti dei controlli? possibile che le difformità saltano fuori dopo la consegna? Chi ha firmato, se è stato fatto, il fine lavori? Troppi interrogativi, gli uffici tecnici cosa ci stanno a fare.
Ed ecco le conseguenze di gare-appalti con un ribasso troppo elevato, lavori mal effettuati con tempi non rispettati.
Bisogna assolutamente cambiare registro, tutte le ditte che vincono una gara-appalto non rispettano i tempi, sembra si sentano in diritto di farlo e la città ed i cittadini ne subiscono le conseguenze e i disaggi.
Inutile far partire tanti cantieri quando poi non si riesce a seguire come la legislazione indica ed impone, meglio pochi ma buoni e nei tempi previsti.
Mi sorge il dubbio che se tutte queste ditte richiedano l’allungamento dei tempi di consegna lavori è perchè sanno che nelle gare tale prassi è prevista, normale ma solo per casi ben definiti ( le belle giornate si susseguono e su Viale Giostra per il parcheggio è un mese che non si vede nessun operaio per terminare i lavori che ancora ci sono da fare), non va bene questo modo di fare, Sindaco dia una sveglia a tutti, i cittadini sono stanchi di sopportare.
Se Messina è ultima nelle classifiche delle citta italiane, un motivo ci sarà…….
Purtroppo la gestione della “cosa pubblica” è veramente difficile. Si devono creare montagne di carte inutili che devono anche coprire le responsabilità di chi opera in rispetto della legge vigente e inoltre quello che si acquista costa almeno il doppio di quanto costerebbe al semplice cittadino. Il sistema di allungamento dei tempi di lavoro è consentito e tutte le aziende che operano nel settore ne abusano (pochi operai al lavoro e materiali di bassa qualità per “stare” dentro con le spese e guadagnarci). Menomale che i nostri amministratori controllano e controbattono questa prassi. Leggendo avete inteso che rispetto all’offerta al ribasso verranno detratti degli importi per le attività eseguite non a regola d’arte e con materiali scadenti. Fosse così facile far realizzare le cose velocemente e bene saremmo tutti in un altro pianeta.
Ammazza hanno decurtato 14000 mila euro, a quest’ora i proprietari della ditta si staranno ammazzando di risate.