Leggendo le motivazioni si palesano chiari intenti di cambiare la classifica a proprio vantaggio e nero su bianco si parla di plico anonimo inviato ad Acireale e Sancataldese
Il ricorso della Reggina mirava a far accertare eventuali illeciti disciplinari commessi da Justin Davis per violazioni poste in essere da Stefano Alaimo e Doudou Cissé che risultano coloro che hanno iscritto il Messina in Serie D e tesserato i giocatori, in particolare l’accusa mossa è che Alaimo ha firmato da inibito.
Nelle motivazioni del Tribunale Nazionale Federale si legge che il 2 maggio il presidente aveva dichiarato inammissibile e rigettato l’istanza cautelare di sospensione, relativa all’ultima giornata di campionato. Il presidente del Tfn precisava che l’invalidità non risultava e non era stata accertata o sanzionata dal dipartimento interregionale della LND, in secondo luogo la Federazione aveva riconosciuto la validità dell’iscrizione del luglio 2025 al momento del trasferimento del titolo sportivo. Seguiva poi un’ulteriore istanza della Reggina del 6 maggio, che insisteva nuovamente sulla sospensione del campionato con rinvio dei playoff e playout.
Messina, Enna e Savoia per la difesa
Il Messina il 7 maggio presentava una memoria difensiva in cui si faceva riferimento ad un reclamo della Delfino Pescara del 2008 da cui risulterebbe che la Reggina avrebbe dovuto muoversi in termini normativi diversi, constatato che i tesseramenti risultavano regolari e mai contestati. Nella stessa data anche l’Enna si è costituito dichiarando che l’accoglimento delle richieste della Reggina determinerebbero un pregiudizio sportivo perché andrebbero a modificare retroattivamente la classifica. Il Savoia, squadra che ha vinto il girone I del campionato ed è stata promossa, era parte chiaramente interessata. Partendo la presupposto dell’intangibilità dei risultat sportivi omologati ha aggiunto nella sua memoria di costituzione che, tra le altre cose, la buona fede e l’assenza di responsabilità alla proprietà subentrante.
Acireale e Sancataldese si muovono dopo un plico anonimo
Le società Acireale e Sancataldese invece hanno formulato domande autonome dirette all’accertamento di responsabilità disciplinari in campo alla nuova società, richiedendo un accertamento della nullità radicale e insanabile degli atti compiuti dall’allora presidente Stefano Alaimo. Secondo loro tra giugno e settembre 2025 il Messina ha iscritto e fatto tesseramenti utilizzando un’utenza telematica abilitata alla firma elettronica riconducibile ad un soggetto inibito. Le due società inoltre hanno osservato che l’illecito non era conoscibile prima trattandosi di atti riservati e non accessibili e la documentazione probatoria sarebbe stata acquisita il 29 aprile 2026 mediante plico anonimo.
Il tribunale dichiara l’inamissibilità
La decisione finale del Tribunale Nazionale Federale ha dichiarato il ricorso inammissibile, si fa riferimento a tempi di trenta giorni ormai superati, ancora alle competenze del giudice sportivo e corte d’appello sportive diverse da quelle del tribunale federale che agisce su deferimenti della procura federale, le società ricorrenti invece hanno avanzato i ricorsi su plichi anonimi o si fa riferimento a notizie “emerse poche settimane fa dai mezzi di stampa”. Il Tfn dunque si è pronunciato definitivamente sull’inammissibilità.
