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Amam: revocato concorso per 10 posti. Puccio: “A breve il nuovo bando”

Rosaria Brancato

Amam: revocato concorso per 10 posti. Puccio: “A breve il nuovo bando”

venerdì 10 Luglio 2020 - 10:18
Amam: revocato concorso per 10 posti. Puccio: “A breve il nuovo bando”

Oltre seimila domande presentate nel gennaio 2019 ma è impossibile ri-protocollarle tutte. Il presidente Amam: "Lo ribandiamo in tempi brevi"

All’epoca era una gran bella notizia per una città che ha fame di lavoro. E come tale venne presentata. Una raffica di assunzioni all’Amam in vari settori. Ad attirare migliaia di candidati, in particolare, è stato il concorso per 10 posti a tempo indeterminato.

La revoca

Bandito il 31 dicembre del 2018 il concorso all’Amam è stato revocato il 7 luglio del 2020, un anno e mezzo dopo. L’azienda infatti non riesce a ri-procollare le oltre 6 mila domande presentate entro il termine di scadenza (le 12 del 30 gennaio 2019). Tanto rumore per nulla. E tante aspettative deluse. Le istanze erano pervenute sia in forma cartacea che via PEC come previsto dal bando. La raccolta delle 6 mila istanze, si legge nel provvedimento di revoca, ha comportato centinaia di ore di lavoro per il protocollo in ingresso. Due mesi dopo la scadenza del bando, nel marzo 2019 è stata introdotta la  nuova piattaforma digitale comprendente  anche il    sistema di protocollazione cartacea e PEC, che ha sostituito il precedente.

L’ostacolo delle 6 mila domande

 “In seguito alle modifiche apportate  al sistema gestionale informatico, si dovrebbero ri-protocollare tutte le domande pervenute e registrate al protocollo preesistente, con ulteriore dispendio economico- si legge ancora– Inoltre sono  stati richiesti  dei preventivi per la preselezione, a  società  esterne specializzate in ricerca  e selezione di personale, che, dati gli alti costi, non sono stati valutati positivamente. Si è dunque ritenuto  di dover procedere alla revoca in via di autotutela dell’avviso n. 2/2018 del 31/12/2018 tenuto conto che il recupero delle domande pervenute, la loro registrazione e    la relativa preselezione comporterebbe per l’Azienda un costo, e  ulteriore slittamento temporale, in atto non sostenibili”. Da queste premesse la revoca in autotutela dell’ AVVISO  PUBBLICO DI SELEZIONE, PER TITOLI E    PROVA/COLLOQUIO, PER LA COPERTURA DI (SELEZIONE 2/2018 DEL 31/12/2018) indetto con determina del 31/12/2018, n.356/201.

Il bando per 10 posti

In particolare, si trattava di 28 posti per categorie 2-3-4 così suddivisi: categoria 2 (18 i posti messi a bando), categorie 3 e 4 (per altri 10 posti di lavoro). Tra questi erano previste le riserve (come ad esempio gli ex cea che sono stati assunti in primavera). Il bando revocato è solo quello relativo ai 10 posti. Le seimila domande presentate infatti erano anche istanza multiple.

Puccio: a breve nuovo bando

Abbiamo sospeso la selezione, era veramente complicato ri-protocollare le istanze ma soprattutto espletare il concorso con un altissimo rischio di contenziosi- spiega il presidente dell’Amam Salvo Puccio– Le società specializzate a cui ci siamo rivolti per i preventivi infatti hanno rifiutato. C’erano migliaia di domande con candidature plurime, era davvero una situazione caotica. Adesso, a brevissimo termine lo bandiamo di nuovo, è nostra intenzione portarlo a termine e procedere con le assunzioni a tempo indeterminato”.

L’affondo di CMdB

A pensarla diversamente è Cambiamo Messina dal basso che evidenzia invece un metodo comportamentale da parte della giunta De Luca volto alla precarizzazione. Nel comunicato infatti si sottolinea anche la risoluzione del rapporto di lavoro dell’Amam con i dipendenti della società che gestiva da anni i servizi informatici dei cimiteri.

“strategia di precarizzazione”

A questo si aggiunga– scrive CMdB-la vertenza degli autisti precari di ATM e dei letturisti di Amam; l’assunzione soltanto a tempo determinato di circa 100 lavoratori a Messinaservizi; gli attacchi continui ai dipendenti comunali ed il loro spostamento opinabile tra i dipartimenti di palazzo Zanca (l’ultimo dei quali quello della responsabile delle politiche culturali giovanili all’anagrafe di circoscrizione), per non parlare del contenzioso aperto con i tre dirigenti “licenziati”. Si ha l’impressione che la politica di gestione del personale da parte dell’Amministrazione comunale e delle società partecipate si stia orientando ad incrementare la precarizzazione dei rapporti di lavoro. Si creano aspettative occupazionali legando agli umori del “palazzo” il destino occupazionale di un numero sempre più vasto di cittadini, ed a mantenere una rigida ed autoritaria gestione del proprio personale, con la creazione di un clima di tensione che va a discapito della dignità dei lavoratori e della qualità dei servizi erogati”.

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Un commento

  1. La precarizzazione in certa misura va bene, ed è giustissima anche l’assunzione tramite concorso. Io sono d’accordo con De Luca in questo caso. Però nello stesso tempo penso ai 500 della social city assunti senza concorso, ne selezione ma per il solito fatto di essere già membri delle cooperative, ed appena prima delle europee. Quello andava contestato, non questo concorso.

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