Il completamento del nuovo ponteggio richiede un'altra settimana di stop a Messina
MESSINA – Il recupero dell’Arco di Cristo Re richiede più tempo del previsto. I lavori di riqualificazione urbana e restauro conservativo che stanno interessando il monumento sono stati prorogati almeno fino al prossimo sabato 28 marzo.
Complessità tecnica e nuovi ponteggi
La decisione di prolungare i termini è legata alla natura articolata dell’intervento. Come confermato dalla direzione dei lavori e dalle imprese esecutrici (il Consorzio Integra e la Ciape), le operazioni di smontaggio delle vecchie strutture e l’installazione del nuovo ponteggio “a servizio” del restauro dell’Arco sono ancora in corso.
Si tratta di una fase delicata: la struttura dell’Arco di Cristo Re richiede infatti un’intelaiatura di sicurezza specifica per consentire ai restauratori di operare sulla cinta muraria daziaria senza rischi per l’incolumità pubblica e per l’integrità del manufatto. Proprio per garantire il completamento di queste attività in totale sicurezza, l’architetto Andrea Taranto ha richiesto il prolungamento dei tempi, assicurando che questo sarà l’ultimo rinvio prima della parziale riapertura.
Una volta ultimata l’installazione dei nuovi apparati tecnici, i lavori entreranno nella fase viva del restauro conservativo delle superfici lapidee e dei paramenti murari.
Le ripercussioni sulla zona
La proroga comporta il mantenimento delle restrizioni già in vigore. Fino al 28 marzo resterà vietato il transito veicolare nel tratto di viale Principe Umberto sottostante l’Arco.
Per ridurre i disagi ai residenti e ai turisti che frequentano il Sacrario, la ditta esecutrice è obbligata a garantire un percorso pedonale protetto e segnalato, oltre a permettere l’accesso ai passi carrabili e agli ingressi laterali.

E la cosa geniale è che all’imbocco del viale p.umberto uscendo da Boccetta non c’è nessun cartello che lo indica!!!