Provocazione del deputato durante la maratona per la Finanziaria. Denunciato il mancato controllo sulle spese del Parlamento siciliano
Un milione di euro stanziato per strutture che non esistono, votato e approvato da un Parlamento ignaro. È questo il cuore del “caso” scoppiato all’Assemblea Regionale Siciliana durante l’ultima maratona per la legge di stabilità. Secondo quanto ricostruito dall’agenzia Dire, il protagonista della vicenda è il deputato di Controcorrente, Ismaele La Vardera, che ha teso una vera e propria trappola legislativa ai colleghi per dimostrare la fragilità dei controlli a Sala d’Ercole.
La norma incomprensibile
Tutto è accaduto nel caos dell’approvazione di un maxi emendamento da 21 milioni di euro. In questo contesto, La Vardera è riuscito a far inserire una norma che autorizza una spesa di un milione di euro in favore dei Comuni dotati di improbabili «ambiti di coordinamento territoriale intersettoriale».
Si tratta di strutture burocratiche totalmente inesistenti, scritte con una formula tecnica volutamente incomprensibile. Nonostante l’assenza del parere favorevole del governo, l’aula ha dato il via libera al testo con 26 voti favorevoli. Il risultato? Quei soldi rimarranno in bilancio perché non esiste alcun ente che abbia i requisiti per riceverli, ma la figuraccia istituzionale rimane agli atti.
La denuncia politica
«Chi ha esperienza di governo avrebbe dovuto rendersi conto che quell’emendamento non aveva senso», ha dichiarato La Vardera, spiegando come il suo obiettivo fosse quello di denunciare la leggerezza con cui vengono approvati i finanziamenti pubblici durante le sessioni notturne. La vicenda evidenzia un deficit di vigilanza tecnica e politica sulle norme di spesa.
L’esposto del Codacons
Le reazioni non si sono fatte attendere. Il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Per l’associazione dei consumatori, non si è trattato di una semplice “bravata”, ma della dimostrazione del fallimento dei meccanismi di controllo interni all’Ars.
Secondo il Codacons, il fatto che sia stato possibile far approvare uno stanziamento milionario senza che i deputati avessero piena consapevolezza di ciò che stavano votando rappresenta una lesione gravissima alla credibilità delle istituzioni siciliane e all’immagine della regione davanti all’intero Paese.

Il mitico Cateno….esperto di normativa e cavilli ha approvato la norma fantasma?….
In un Paese normale, in una Regione normale, i deputati dell’Ars dovrebbero dimettersi in blocco.
Ma perché la riforma della giustizia a Roma come pensate sia stata votata dalle camere?