Querelle sui concorsi interni: l' Irccs chiede parere alla Funzione Pubblica - Tempostretto

Querelle sui concorsi interni: l’ Irccs chiede parere alla Funzione Pubblica

Rosaria Brancato

Querelle sui concorsi interni: l’ Irccs chiede parere alla Funzione Pubblica

giovedì 08 Novembre 2018 - 16:37
Querelle sui concorsi interni: l’ Irccs chiede parere alla Funzione Pubblica

Il bando interno per 4 dirigenti amministrativi è ancora al centro delle polemiche. Il Dipartimento sanità ha chiesto all'azienda di revocarlo in autotutela. Il commissario Aliquò replica: "Abbiamo seguito la procedura corretta" e si rivolge al dipartimento funzione pubblica

Prosegue la querelle sul bando di selezione interna per 4 dirigenti amministrativi all’Irccs Piemonte.

Nei giorni scorsi la polemica era scoppiata tra la Uil e il commissario straordinario Aliquò (leggi qui). Adesso il dirigente generale del Dipartimento regionale alla sanità Mario La Rocca, apprendendo “dal sito internet”, come scrive, la notizia del bando interno, ha invitato l’azienda sanitaria a revocare il provvedimento in autotutela. La risposta del manager non si è fatta attendere e, ribadendo la correttezza a suo dire dell’iter seguito, ha richiesto un parere legale al Dipartimento della funzione pubblica, sospendendo la delibera.

Tema del contendere è la selezione interna, ai sensi dell’art. 22 comma 15 del Dlgs n°75/2017, che tra gli altri posti da gennaio messi a bando, è destinata alla progressione interna per 4 posti per dirigente amministrativo.

Secondo La Rocca è vero che la normativa prevede che per il triennio 2018-2020 le Pubbliche amministrazioni per valorizzare le professionalità interne possono avviare procedure selettive di progressione riservate al personale interno, ma tale facoltà, sarebbe esclusa per i dirigenti giacchè “La materia specificando che per i dirigenti avvengono tramite concorso pubblico, ferma restando la possibilità per l'amministrazione di destinare al personale interno, in possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno, una riserva di posti comunque non superiore al 50 per cento di quelli messi a concorso. Per la dirigenza viene esclusa la progressione e si prevede la selezione da effettuarsi con evidenza pubblica rivolta al personale in possesso dei requisiti del diploma di laurea e dell'esperienza quinquennale maturata in Enti del SSN o altre amministrazioni”.

Nella nota il dirigente regionale invita l’Irccs alla revoca del provvedimento adombrando anche l’ipotesi di danno erariale.

Il commissario dell’Irccs-Piemonte ribadisce la sua posizione nel rispetto delle normative in materia e nel sospendere la delibera ha contestualmente richiesto il parere al Dipartimento della Funzione Pubblica.

Inusuale la velocità del dirigente regionale rispetto alle note dei sindacati- dichiara Aliquò– Per quel che ci riguarda siamo certi di aver dato l’interpretazione corretta alla normativa e ci siamo rivolti alla Funzione Pubblica perché dia il chiarimento necessario. Il danno erariale infatti può essere determinato in entrambi i casi, anche bloccando una procedura correttamente espletata”.

Nella rispondere nei giorni scorsi a Laura Strano e Pippo Calapai della Uil che avevano richiesto l’intervento della Regione per bloccare la selezione interna il commissario Aliquò aveva sottolineato come l’azienda abbia previsto, nello specifico il reclutamento complessivo (nel Piano triennale di fabbisogno) di n. 9 Dirigenti Amministrativi, n. 5 Dirigenti Tecnici Ingegneri, n. 1 Dirigente Tecnico Architetto, n. 1 Dirigente Avvocato, n. 2 Dirigenti Tecnici di altro profilo, a cui vanno aggiunti tutti gli altri n. 18 posti per profili dirigenziali dell’Area S.P.T.A.

“Ad oggi risultano in servizio presso l’IRCCS soltanto n. 3 Dirigenti afferenti al settore Tecnico Amministrativo, tutti reclutati tramite selezioni pubbliche a tempo determinato, in quanto indette in data antecedente al 1 gennaio 2018 ovvero alla data di sblocco delle assunzioni. Del numero complessivo dei posti in organico è stato disposto, supportati giuridicamente dalle normative in essere e dalla recente giurisprudenza, di riservare n. 4 posti al personale di ruolo in servizio presso la struttura che risulti in possesso dei medesimi titoli per l’accesso dell’esterno.

Logica consequenziale vuole, come già fatto fin ora dalla direzione dell’IRCCS, che il restante numero di posti in organico verrà reclutato tramite selezioni pubbliche per l’accesso all’esterno in coerenza con quanto previsto dal Piano del fabbisogno triennale ”.

Soddisfatto della lettera del Dipartimento regionale, Pippo Calapai, segretario generale della UilFpl “La nota prende le mosse dal nostro comunicato del 2 novembre nel quale evidenziavamo presunti profili di illegittimità della procedura. Già a luglio ancor prima della pubblicazione del bando avevamo manifestato perplessità, ma non siamo stati ascoltati. La nota del dipartimento confuta i nostri dubbi sulla regolarità della procedura concorsuale che dovrebbe essere estesa anche agli esterni con concorso pubblico e non per progressione di carriera

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