Ecco cosa dice l'articolo 2 della l.r. 15.09.1997 n.35
MESSINA – In attesa del dato definitivo sulle preferenze, il Consiglio comunale di Messina ha già la certezza di un nuovo membro. Si tratta di Marcello Scurria, che già durante le interviste a caldo rilasciate ieri pomeriggio ha confermato che farà “il consigliere comunale, perché questa è la funzione che i cittadini messinesi mi hanno assegnato”. Ma perché il candidato sindaco del centrodestra entra in Consiglio? Per la cosiddetta regola del “miglior perdente”, che ha portato nel 2022 in Consiglio comunale Maurizio Croce, anche lui arrivato secondo nella corsa verso la poltrona del primo cittadino.
Cosa dice la legge regionale
E qual è la regola? La definisce l’articolo 2 della legge regionale 15/09/1997 n.35, dal titolo “Nuove norme per la elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale”. Al comma 4 bis, infatti, si legge: “È proclamato eletto consigliere comunale il candidato alla carica di sindaco, tra quelli non eletti, che abbia ottenuto il maggior numero di voti ed almeno il venti per cento dei voti. In caso di parità di voti, è proclamato eletto consigliere comunale il candidato alla carica di sindaco collegato alla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti”.
Scurria: “Sarò consigliere intransigente”
Scurria, quindi, entra in Consiglio comunale come espressione massima dell’opposizione. Lui stesso ha confermato di voler assumere questo ruolo, quando ha affermato: “Svolgerò il ruolo di consigliere comunale tra i banchi d’opposizione e lo farò in maniera intransigente. Delibera su delibera, atto su atto. Non possiamo più consentire a De Luca, attraverso questo sistema che ha creato, di ottenere un risultato che oggettivamente contrasta con le percezioni che chi ha fatto la campagna elettorale aveva in questi 3 mesi”.
