Il corso di make up quest'anno ha coinvolto il circuito di massima sicurezza
Grande emozione anche quest’anno per le ospiti della casa circondariale di Messina durante la consegna degli attestati di frequenza al corso di make-up. Per il terzo anno consecutivo l’associazione di volontariato Ce.P.A.S. ha proposto il laboratorio di trucco e auto-trucco “Belle dentro”, condotto dalla truccatrice professionista Giovanna Gaudenti, al quale hanno partecipato con interesse e impegno nove ospiti della sezione di alta sicurezza.
Belle dentro, il laboratorio a Gazzi
“Questo laboratorio è molto di più di un semplice corso di trucco – ha detto Lalla Lombardi, coordinatrice del progetto e vicepresidente Ce.P.A.S. – perché, come tutti i laboratori che proponiamo sia al maschile che al femminile, ha delle caratteristiche e dei valori a cui il Ce.P.A.S. tiene molto. È innanzitutto educativo, ma anche ricreativo e crea le basi per un futuro lavoro una volta fuori”.
Corso di trucco, il valore del recupero
La direttrice Angela Sciavicco, presente come sempre all’evento, ha ringraziato il Ce.P.A.S. . per la sua lunga presenza attiva nella casa circondariale. Don Umberto Romeo, presidente dell’associazione, ha ricambiato i ringraziamenti e incoraggiato le ospiti a non mollare mai, perché si può cadere, ma ci si può rialzare e riprendere il proprio cammino positivo. È intervenuta anche l’insegnante truccatrice Giovanna Gaudenti, spiegando l’iter del laboratorio con le varie proposte di trucco: giorno, sera, per pelli giovani e mature, e la correzione delle possibili imperfezioni che naturalmente ogni viso possiede.
Sentirsi belle anche dietro le sbarre
Tutti i prodotti necessari per il trucco sono stati offerti, come sempre generosamente, dalla truccheria catanese “Cherie” di Orazio Tomarchio, a cui vanno i ringraziamenti del Ce.P.A.S. . Alle detenute del corso, Teresa C., Vincenza D., Elena S., Carmela R., Soraja P., Cinzia S., Arianna T., Petronilla S. e Maria Antonietta S., è stato rilasciato un attestato di partecipazione e donato un rossetto, affinché tutte le detenute possano continuare a sentirsi belle, prendersi cura di sé, e recuperare quella parte di femminilità che il carcere inevitabilmente toglie. I ringraziamenti del CE.P.A.S. sono rivolti, oltre che alla dottoressa Sciavicco, anche alle educatrici dell’area trattamentale e al comandante della Polizia Penitenziaria, Paolo Li Marzi. La cerimonia si è conclusa con un breve momento conviviale offerto dal Ce.P.A.S..

