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Riapre il museo di Castelmola dopo 5 anni

Riapre il museo di Castelmola dopo 5 anni

martedì 24 Luglio 2012 - 12:15

“Stupor Mundi. Evidence A”, la mostra che verrà inaugurata per l’occasione il 28 luglio dall’artista siracusana Angela Galloro

Da sabato 28 luglio, dopo cinque anni di attesa, riapre finalmente al pubblico la zona museo del castello-giardino di Castelmola. Per l’occasione avverrà l’inaugurazione di una mostra immaginata, creata e realizzata dall’artista siracusana Angela Gallaro, “Stupor Mundi. Evidence A”, “una singolare manifestazione che è la prima di tante iniziative volte a far tornare alla fruizione della vita culturale e sociale una delle aree più suggestive che abbiamo a disposizione”, ha detto il sindaco del paese, Orlando Russo. Sarà presente all’evento l’assessore alla Cultura, Eleonora Cacopardo, e tutta l’amministrazione comunale di Castelmola, che ha prontamente colto ed usufruito dell’estro creativo e della disponibilità dell’artista per ridare il giusto spessore storico-culturale al paese e ridonare, dopo anni di chiusura, luce a quel museo-rudere depositario di segreti e tradizioni che raccontano la storia di questo paese che vanta, tra l’altro, un posto di rilievo tra i Borghi più Belli d’Italia.
Una suggestiva rassegna di singolari opere d’arte create sotto l’influenza e la suggestione dell’eredità culturale federiciana che ancora oggi caratterizza e permane nell’immagine, nella mentalità e nella tradizione siciliana. Tele, legni spiaggiati e antichi segni delle protomaioliche medievali come veicolo di messaggi reconditi che si esprimono attraverso un ammaliante sovrapporsi di colori, forme ed installazioni materiche divenendo, così, sentieri di trasmissione di una suggestiva narrazione che si muove tra rigore storico e fantasia romantica. La particolare collocazione della mostra, tra le mura di fattura normanna che danno spazio a scorci panoramici di una bellezza senza eguali, offre al visitatore l’opportunità di rendersi parte della sintesi tra il simbolico paesaggio siciliano e la prestigiosa proposta culturale fatta d’arte e materia, cogliendo il tutto come surreale pretesto per un viaggio nella memoria di un affascinante passato ancora tutto da scoprire.

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