Botte a scuola a Messina, gli ultimi sviluppi

Botte a scuola a Messina, gli ultimi sviluppi

Alessandra Serio

Botte a scuola a Messina, gli ultimi sviluppi

giovedì 25 Gennaio 2024 - 08:00

Polizia interroga protagonisti e testimoni. Ed emerge un altro precedente...

MESSINA – Vanno avanti le indagini per chiarire il caso dell’aggressione verificatasi all’istituto Nautico Caio Duilio. Ieri la Polizia ha proseguito nell’audizione degli interessati e dei testimoni del “parapiglia” scoppiato martedì mattina intorno alle 12.30 quando, dopo un primo confronto acceso tra un allievo 14enne e un docente, è arrivato il padre del ragazzino e la situazione è degenerata.

Un altro allievo ha denunciato?

Gli agenti hanno ascoltato tutti e le audizioni sono andate avanti fino a tarda serata. Adesso le diverse versioni passeranno al vaglio alla ricerca di riscontri per stabilire l’esatta dinamica e chiarire le responsabilità di ognuno. La famiglia del ragazzo ha confermato il presunto precedente risalente al dicembre scorso, che la famiglia del giovane era pronta a denunciare, con l’assistenza dell’avvocata Rosy Spitale. Ma dai primi accertamenti emergerebbe anche un altro episodio con protagonista lo stesso docente, segnalato da un altro allievo.

Tutti in ospedale

Intanto il quattordicenne è stato dimesso dal Policlinico, che ha segnalato il caso ai servizi sociali. Dimesso dall’ospedale Piemonte anche il padre: secondo i medici guarirà in sei giorni, salvo complicazioni. Visitati anche il professore protagonista dello “scazzo” e il collega che le avrebbe “prese” a sua volta nel tentativo di riportare la calma.

L’inchiesta interna della scuola

Accanto all’indagine penale si muove anche l’inchiesta interna della scuola. La dirigente Daniela Pistorino ha convocato un consiglio d’istituto straordinario ed anche lei ha voluto ascoltare i testimoni per ricostruire i fatti. Secondo la versione del quattordicenne, la discussione col docente è scoppiata quando il professore lo ha convocato per interrogarlo, sospettando che il compito scritto consegnato dal ragazzo fosse stato copiato. Il quattordicenne si è invece rifiutato chiedendo di andare in bagno. A quel punto, racconta il giovane, sarebbe arrivata la reazione violenta del professore, che avrebbe esteso gli improperi anche ai familiari. I toni alti non si sono placati neppure con l’arrivo del papà del giovane, anzi è proprio allora che la situazione è degenerata.

5 commenti

  1. Inutile commentare,tanto la redazione publica a piacimento

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    1. Se scrive commenti non da querela, di sicuro li pubblichiamo
      Cordiali saluti

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  2. Non è come dite voi,grazie

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  3. Lungi da dare giudizi o fare processi per cose di cui non si conoscono i fatti. Ma, mi domando il padre del ragazzo come è entrato a scuola e dirigersi sul docente? penso che avrebbe dovuto fissare un appuntamento con il D.S. o coordinatore o altri e spiegare la problematica. Ma, siccome i nostri figli hanno sempre e comunque ragione e allora si educano alle… scazzottate.

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  4. antonio d'angelo 26 Gennaio 2024 06:57

    Malessere generale, sintomo di degrado. Come si è arrivati al contendere? E come ha fatto il genitore ad entrare? Una volta i maestri utilizzavano la bacchetta e guai a protestare, adesso il contrario. se entrambe le parti fossero” educate” non si arriverebbe a questo ma si vede che il degrado morale, sociale ecc.. negli anni ha generato situazioni come queste. succedono anche negli ospedali!!!! quindi scene da FAR WEST. ognuno si fa giustizia come vuole. quali sono i diritti ed i doveri? forse nessuno lo sa più.

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