La Fp Cgil chiede un intervento urgente di Messina Social City e dell'amministrazione comunale
MESSINA – “Il caldo eccezionale di questi giorni mette a rischio la sicurezza dei lavoratori e dei bambini che frequentano il Centro Estivo di Villa Dante”. La Fp Cgil Messina chiede un intervento urgente di Messina Social City e dell’amministrazione comunale, “denunciando condizioni ambientali non più sostenibili e incompatibili con la tutela della salute”.
“Non possiamo aspettare che si verifichi un’emergenza sanitaria a Villa Dante”
Con una nota inviata alla direzione generale, al presidente del CdA, al responsabile del Servizio di prevenzione e protezione, al medico competente e, per conoscenza, al sindaco Basile e all’assessora alle Politiche sociali Calafiore, il sindacato “sollecita l’adozione immediata di un piano straordinario per fronteggiare il rischio da stress termico, aggravato dalle temperature record registrate negli ultimi giorni e dalle previsioni che annunciano un ulteriore peggioramento”.
“Non possiamo aspettare che si verifichi un’emergenza sanitaria – afferma la Funzione pubblica Cgil Messina –. Le attività del centro estivo si svolgono in larga parte all’aperto e in strutture prive di adeguata climatizzazione. In queste condizioni sono esposti a un rischio concreto non solo i lavoratori, ma soprattutto i bambini, con particolare attenzione ai minori più fragili e a quelli con disabilità”.
Il sindacato ricorda che “la normativa in materia di salute e sicurezza impone al datore di lavoro l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie per prevenire i rischi derivanti dalle elevate temperature, richiamando il D.Lgs. 81/2008, l’articolo 2087 del Codice Civile e le più recenti indicazioni dell’Inail e del progetto Worklimate sulla gestione dello stress da calore”.
Tra le richieste avanzate figurano la “predisposizione di un protocollo specifico contro il rischio caldo, l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, la verifica dell’efficienza degli scuolabus e degli impianti di climatizzazione, l’istituzione di un presidio infermieristico permanente, la distribuzione di dispositivi di protezione per il personale, la disponibilità costante di acqua e integratori, una vigilanza rafforzata sui minori e la rimodulazione delle attività nelle ore più calde, fino alla sospensione del centro estivo nei giorni contrassegnati dal “bollino rosso” per le ondate di calore”.
Sottolinea il sindacato: “La tutela della salute non può essere affidata alla buona volontà degli operatori o al senso di responsabilità delle famiglie. È compito dell’azienda e dell’amministrazione garantire condizioni di lavoro e di permanenza sicure. Quando si parla di bambini e lavoratori non esistono margini di tolleranza”. La Fp Cgil chiede la convocazione immediata di un tavolo tecnico con tutti i soggetti competenti per definire le misure da adottare senza ulteriori ritardi.
“Il nostro obiettivo non è creare allarmismi, ma prevenire situazioni che potrebbero avere conseguenze gravissime. Davanti alle ondate di calore servono responsabilità, organizzazione e prevenzione. Se non arriveranno risposte tempestive, saremo costretti a rivolgerci agli organi di vigilanza competenti affinché vengano garantite la sicurezza dei lavoratori e la tutela dei bambini che frequentano il centro estivo”, viene evidenziato.

