"Caos in via delle Mura, emergenza sicurezza tra muro e strada stretta"

“Caos in via delle Mura, emergenza sicurezza tra muro e strada stretta”

Marco Olivieri

“Caos in via delle Mura, emergenza sicurezza tra muro e strada stretta”

giovedì 05 Febbraio 2026 - 10:00

Ieri un intervento con difficoltà dell'ambulanza. I residenti: "Con doppio senso, muro vincolato e parcheggio selvaggio rischio paralisi dei soccorsi"

MESSINA – “In via delle Mura continuiamo a essere ostaggi delle macchine in sosta selvaggia e di un muro ottocentesco vincolato. Quasi ogni giorno chiamo la polizia municipale. Ieri un uomo si è sentito male, ed è morto per un infarto, e l’ambulanza, tanto per cambiare, aveva difficoltà a passare. Il soccorso è stato comunque rapido e purtroppo non c’era niente da fare. Ma tante volte noi residenti ci chiediamo: e se fosse questione di attimi, di secondi? Le istituzioni devono trovare subito una soluzione sul piano della viabilità”. Così un cittadino, dopo un episodio drammatico. Ma le segnalazioni sul problema viabilità sono quotidiane.

Il muro è vincolato dall’assessorato regionale ai Beni culturali e risulta esterno all’attività di riqualificazione da parte della struttura commissariale al Risanamento. “Ma quando avverrà la sua messa in sicurezza? Il muro impedisce il regolare accesso dei mezzi di sicurezza. La strada in caso d’emergenza e calamità diventerebbe impraticabile. Dovesse cadere quel muro, non ci sarebbero vie d’accesso e di fuga. Oltre 250 famiglie abitano in quella zona”, ha ricordato di recente in aula il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Russo.

“Quel muro divide una strada urbana già stretta e con sbocco unilaterale su una sola scalinata”

I residenti hanno più volte ricordato che quel muro divide una strada urbana “già stretta e con sbocco unilaterale su una sola scalinata”, creando forti criticità di accesso, sicurezza e fruizione, in particolare per la difficoltà di accesso e manovra dei mezzi di soccorso. Quasi una telenovela. E continual’attesa per chi abita in via delle Mura. Quando avverrà finalmente la riqualificazione e la messa in sicurezza della zona? “Noi residenti ci sentiamo abbandonati”, ci dice un altro residente. “Le soluzioni ci sarebbero per quanto riguarda la seconda parte della via, quella vicina al muro ottocentesco, che non ha alcun valore estetico e artistico ma che è vincolato. Si potrebbe eliminare il doppio senso di circolazione, liberare una parte della strada e optare per un senso unico. Alla fine della strada, togliendo le scale, si potrebbe scorrere da entrambi i lati, creando una via di fuga collegata con il viale Regina Margherita (situazione che andrebbe verificata se è fattibile dai tecnici, n.d.r.)”, aggiunge.

L’ultima baracca da abbattere

I residenti di via delle Mura hanno promosso in passato una raccolta firme e l’hanno inviata al sindaco Federico Basile, alla responsabile unica del procedimento, architetta Concetta Spagnolo, e al direttore generale della Città metropolitana, Giuseppe Campagna.

Per quanto riguarda la prima parte di via delle Mura l’ultimo aggiornamento è dello scorso dicembre, lì dove c’è ancora una baracca: “Si sta concludendo una trattativa complessa per l’acquisizione dell’ultima abitazione – ha spiegato Renato Coletta, consigliere della IV Municipalità -. Solo dopo sarà possibile procedere alla demolizione e alla cantierizzazione dell’area prevista dal progetto di risanamento. Il piano comprende la realizzazione di parcheggi, un’area verde con aiuole, alberi e panchine, oltre al rifacimento completo del manto stradale e dei sottoservizi presenti nel sottosuolo”.

Per il tratto della cinta daziaria ottocentesca vincolata, “l’amministrazione ha già avviato un progetto di risanamento e consolidamento delle parti maggiormente danneggiate per garantirne la sicurezza e la tutela. Riguardo alle presunte difficoltà di accesso dei mezzi di soccorso nel tratto che costeggia il muro storico, va chiarito che tali problemi derivano principalmente dalle auto dei residenti parcheggiate davanti alle case, che restringono la carreggiata. Ho inoltre richiesto all’amministrazione di intervenire per la messa in sicurezza del muro di confine del convento di Lourdes, così da eliminare una situazione di pericolo e poter recuperare un’area da adibire a parcheggio”, ha concluso Coletta.

“Quando sarà completata la riqualificazione di via delle Mura?”

Da parte sua, il già citato consigliere comunale del Pd Russo ha scritto più volte al sindaco di Messina Basile: “L’intervento di recupero e di riqualificazione di via delle Mura, insistente su un bene sottoposto a vincolo definitivo ai sensi della normativa in materia di tutela dei beni culturali, risultava associato in precedenza al Cup (Codice unico di progetto) di importo pari a 500.000 euro, regolarmente inserito nella programmazione dell’ente competente. L’amministrazione aveva pubblicamente indicato la data del 27 ottobre quale avvio delle attività di cantiere. Tale avvio non ha avuto luogo”. Allo stato attuale, “le famiglie residenti in via delle Mura attendono provvedimenti che mettano in sicurezza la strada, la rendano percorribile in caso di necessità e urgenza e consentano la riqualificazione dell’antico tratto di mura presente. Ma paradossalmente non sono a conoscenza certa circa la competenza degli interventi, la quantità di risorse disponibili e la stessa natura degli interventi previsti. E se sono previsti”.

Osserva il consigliere del Pd: “Successivamente, il finanziamento risulta essere stato spostato – in assenza, a oggi, di un atto pubblico motivazionale chiaramente reso noto – verso un intervento sull’area dell’Arco di Cristo Re. Le giustificazioni verbali fornite dall’amministrazione, secondo le quali il Cup sarebbe stato “inserito per errore” a causa di un presunto intervento parallelo del commissario straordinario, sono state smentite dallo stesso Ufficio commissariale, che ha precisato come soltanto un tratto dell’area rientrasse nella propria competenza”.

Russo ha chiesto chiarimenti in merito allo “spostamento del finanziamento e sulla indeterminatezza che si sta riscontrando in questi mesi sulla copertura dei lavori di tutela e riqualificazione del muro e della contestuale messa in sicurezza viaria della via delle Mura. Così come sul rimpallo evidente di competenze tra Comune di Messina e commissario di governo per lo sbaraccamento di Messina in relazione alla titolarità sia dei lavori che, addirittura, delle aree di intervento. Il tutto attraverso l’apposizione del vincolo che richiedeva alle amministrazioni competenti di attivarsi per propria competenza. E ora si ritiene necessario verificare se il rispetto del vincolo sia stato garantito nel passaggio tra la programmazione iniziale e la rimodulazione successiva. E acquisire chiarimenti sulle motivazioni che hanno condotto allo spostamento del finanziamento originariamente previsto”.

Le proposte dei residenti

I residenti, in occasione della raccolta firme, avevano a loro volta posto sette esigenze:

  1. Sicurezza, accessibilità e mobilità: l’adeguamento della viabilità per garantire la sicurezza pedonale, l’accesso ai mezzi di soccorso e la mobilità per i disabili. Tra le proposte una Ztl (Zona a traffico limitato) per i soli residenti e la trasformazione della scalinata a nord del muro in una via di fuga collegata con viale Regina Margherita, insieme alla realizzazione di percorsi alternativi o modifiche strutturali al muro stesso, nel rispetto del vincolo, per evitare la frammentazione dello spazio urbano.
  2. Riqualificazione funzionale dell’area ex baraccopoli: gli abitanti chiedono l’ammodernamento della rete di servizi e sottoservizi esistente, la destinazione di parte degli spazi liberati a verde pubblico, aree sociali, spazi di gioco e incontro, e la realizzazione di servizi di quartiere essenziali (illuminazione, raccolta rifiuti, fermate del trasporto pubblico).
  3. Tutela dell’abitabilità: misure di mitigazione (polveri, rumori, accesso) e affidamento di manutenzioni durature per il contenimento delle polveri sottili generate dalla continua disgregazione del muro.
  4. Coinvolgimento attivo della cittadinanza: un appello alla trasparenza e partecipazione, con la richiesta di convocazione di assemblee pubbliche e la pubblicazione chiara di documenti tecnici, cronoprogrammi e criteri di intervento.
  5. Compatibilità tra tutela culturale e uso sociale del bene: la proposta di una valutazione approfondita di interventi che, pur rispettando il vincolo, permettano un uso pubblico del muro restaurato, ad esempio per funzioni culturali, artistiche o sociali, escludendo progetti che aggravino l’isolamento del quartiere, creando invece varchi di passaggio nel muro, sezionando e trasportando alcune sezioni al Museo Regionale di Messina.
  6. Collaborazione con altri enti: armonizzare la pianificazione con altri interventi già finanziati e affidati al commissario del governo per il Risanamento delle baraccopoli, al fine di garantire efficienza e ottimizzare i benefici per la collettività.
  7. L’obiettivo comune è trasformare un progetto di restauro in un’opportunità di rigenerazione urbana e di miglioramento della qualità della vita”.

Si attendono risposte.

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