Lungo dibattito in commissione sulla proposta del gruppo Scurria e delle opposizioni. Sarà votata alla presenza "della parte politica". Cioè della giunta
MESSINA – Atm ha risposto negativamente all’idea avanzata dal gruppo consiliare Scurria sindaco e condivisa dalle opposizioni su mese di gratuità del trasporto pubblico. Marcello Scurria, Pippo Capurro e Simona Contestabile avevano chiesto all’azienda di garantire l’utilizzo gratuito a tutti i cittadini per far fronte al caro carburanti. I messinesi, quindi, avrebbero potuto viaggiare con gli autobus, tenendo ferme le auto e risparmiando (non poco). Un tema che è stato affrontato anche in quarta commissione consiliare. Il presidente Giuseppe Chiarella ha invitato i vertici di Atm, con in testa la presidente Chiara Sterrantino e il direttore Claudio Iozzi.
La risposta di Atm tra equilibrio finanziario e MoveMe
L’Atm aveva già risposto negativamente nei giorni scorsi, prima della commissione. Per farlo, l’azienda ha presentato un documento dettagliato sulla fattibilità della proposta e sulle criticità che nascerebbero qualora venisse accettata. Ha citato in primis il Piano economico-finanziario da rispettare, fondato “sul mantenimento dell’Equilibrio economico-finanziario (EEF) lungo l’intero periodo regolatorio”. Spiegando che la gratuità e la richiesta di un potenziamento delle percorrenze andrebbero a generare “un immediato squilibrio da sotto-compensazione” causata “dalla simultanea diminuzione delle voci di ricavo da traffico e dall’aumento delle voce di costo operativo”.
Un’altra delle criticità riguarda i mancati ricavi da vendita di titoli di viaggio, cioè risorse tra 450 e 500mila euro. A cui aggiungere il caso degli abbonamenti MoveMe: cioè 22mila abbonati a cui bisognerebbe prorogare di un ulteriore mese la tessera annuale il prossimo anno. Poi, nel documento di risposta, ha citato le misure di agevolazione già attive in favore della cittadinanza, tra cui lo stesso MoveMe. E infine Atm ha parlato delle “evidenze scientifiche” relative alla gratuità, portando esempi europei e americani di città in cui l’incentivo non avrebbe portato ad alcun “cambio” di abitudini. Quindi le auto resterebbero ugualmente.
Il dibattito in aula
Il dibattito in aula, però, è stato comunque serrato. Dai banchi delle opposizioni sono stati sia Scurria e Capurro sia i consiglieri Cosimo Oteri (Lega), Antonella Russo (Pd), Dario Carbone e Libero Gioveni (FdI) a insistere sull’utilità della proposta, considerata sociale e non meramente economica, pur impattando potenzialmente sulle tasche di tanti cittadini. E anche anticipando che altre iniziative saranno proposte in vista del Natale (con la richiesta di parcheggi gratis in centro). Tra i dati principali, Scurria ha sottolineato più volte come nei bilanci di Atm risultino 11 milioni di euro di utili. Somme che andrebbero “restituiti ai cittadini” anche “con iniziative simili”. È stato Iozzi a spiegare che questi utili sono già re-investiti per la crescita dell’azienda stessa.
Dall’altra parte, Nello Pergolizzi, Alessandro La Cava e Francesco Benedetto hanno difeso l’operato dell’amministrazione e l’Atm sulla scelta, sottolineando anche come la mozione andrà votata direttamente in Consiglio comunale. Non soltanto con Atm, ma anche con la parte politica. Perché come sottolineato da molti, sarà l’amministratore unico e quindi il Comune di Messina a decidere in un senso o nell’altro. Così sarà già nei prossimi giorni. E con le prossime proposte già in cantiere, si presume che da qui a Natale il dibattito tra consiglieri e azienda trasporti sarà più vivo che mai.

