Lombardo (ScN) ha chiesto la convocazione d'urgenza della IV Commissione all'Ars. Tomarchio (Forza Italia): "Mancano oltre 100 milioni"
Il deputato regionale di Sud Chiama Nord, Giuseppe Lombardo, ha presentato una richiesta di audizione urgente alla IV Commissione Legislativa dell’Assemblea Regionale Siciliana per approfondire i contenuti del Piano di Risanamento 2026-2028 del Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas), approvato dal Consiglio di Amministrazione con deliberazione n. 13/CD del 19 giugno 2026.
Nella richiesta indirizzata al presidente della Commissione, Giuseppe Carta, Lombardo sollecita la convocazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, del presidente del Cas Filippo Nasca, dei componenti del Consiglio direttivo e del direttore generale Calogero Franco Fazio, al fine di acquisire un quadro completo e aggiornato sulle condizioni economiche, finanziarie e gestionali del Consorzio e sulle iniziative previste per il suo risanamento.
“Il Piano di Risanamento approvato dal Cas descrive una situazione che non può essere sottovalutata. Se oggi il Consorzio è costretto a predisporre un piano di riequilibrio economico-finanziario superiore ai 100 milioni di euro significa che, negli ultimi anni, qualcosa non ha funzionato. Si sono accumulate perdite senza un adeguato controllo, segno di una gestione che merita di essere approfondita non solo sotto profilo politico amministrativo ma anche da parte degli enti competenti sia di natura economica che giuridica. Tutto questo ha inevitabilmente prodotto ricadute sulla qualità dei servizi, sulla manutenzione della rete autostradale e sull’efficienza complessiva dell’Ente, con disagi che ogni giorno vengono vissuti dagli utenti”.
“Per questo ritengo indispensabile convocare con urgenza la IV Commissione. È necessario comprendere quali siano le reali condizioni del Consorzio, individuare le responsabilità gestionali che hanno determinato questo pesante disavanzo e verificare quali misure il Governo regionale e i vertici del Cas intendano adottare per garantire un effettivo risanamento. Il Parlamento regionale ha il dovere di esercitare fino in fondo la propria funzione di controllo.”
“Non possiamo limitarci a prendere atto dei numeri contenuti nel Piano. Dobbiamo capire come si sia arrivati a questa situazione e quali siano le responsabilità di una gestione che, negli anni, ha prodotto un’esposizione economica di tale portata. I cittadini siciliani hanno diritto ad autostrade sicure, servizi efficienti e a un Consorzio amministrato con criteri di trasparenza, responsabilità ed equilibrio finanziario. Fare piena luce su questa vicenda è un atto dovuto nei confronti dell’interesse pubblico”.
Tomarchio (FI): “Mancano oltre 100 milioni”
Anche Salvo Tomarchio, deputato regionale di Forza Italia, ha chiesto alla IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana di convocare con urgenza l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, il presidente del Cas Filippo Nasca e il direttore generale Calogero Franco Fazio”. “Il Piano di Risanamento del Consorzio per le Autostrade Siciliane disegna un quadro che non consente di restare in attesa”, dice Tomarchio.
“Il documento approvato dal Cda del Consorzio – prosegue il deputato di Forza Italia – evidenzia un’accumulazione di passività senza che siano stati attivati tempestivi correttivi. Se oggi si rende necessario un intervento di riequilibrio di oltre cento milioni di euro, vuol dire che la gestione ha mostrato profonde fragilità. Le conseguenze ricadono sulla qualità della rete e sulla sua manutenzione, con episodi di inefficienza che gli automobilisti conoscono fin troppo bene”.
“Non è una questione puramente contabile. Occorre accertare come si sia giunti a questo dissesto, chi abbia la responsabilità di scelte che hanno aggravato la situazione e quali strategie il governo regionale e la struttura del Consorzio intendano mettere in campo per uscire dall’emergenza. L’Assemblea regionale deve esercitare la sua funzione di controllo fino in fondo. I siciliani meritano strade in condizioni adeguate e un ente gestito secondo criteri di trasparenza ed equilibrio”, conclude Salvo Tomarchio.

