Il 6 marzo l'apertura delle buste. Sono lavori da 11 milioni e che garantiranno 220 posti. arredi nuovi, una palestra e un giardino d’inverno
MESSINA – Finalmente c’è la gara d’appalto per l’attesa Casa dello studente a Messina. Un’attesa lunga quasi 17 anni. Entro il 4 marzo dovranno essere presentate le buste, con le offerte, e il prossimo 6 marzo ci sarà la prima seduta pubblica, con l’apertura delle buste. Si tratta dei “lavori di completamento, rifunzionalizzazione ed efficientamento energetico della Casa dello studente di via Cesare Battisti – impianti tecnologici – lavori edili”. Dopo la pubblicazione del decreto, si è registrato l’assenso dell’ufficio regionale ex Urega diretto da Giovanni Franciò. E il direttore Franciò, da noi contattato, ci ha confermato la data del 4 marzo come scadenza per le proposte. Poi, in un mese e mezzo, si dovrebbe procedere all’aggiudicazione della gara.
11 milioni e 300mila è il costo, per un’operazione proposta dall’Ersu, Ente regionale per il diritto allo studio universitario, di Messina. E si ricaveranno 220 posti per gli studenti. Il rup, responsabile unico del procedimento, è Santi Trovato, ingegnere capo del Genio civile e sub commissario al Risanamento.
L’impegno di spesa risulta nell’ambito dell’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale. Ci vorranno poi almeno due anni e mezzo per completare la ristrutturazione, dopo che ci sarà un vincitore del bando. Il finanziamento è del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). Altre risorse sono state destinate alla ristrutturazione delle residenze universitarie a Gravitelli, Annunziata e Papardo. In quest’ultimo stabile i lavori sono stati completati. 1 milione e 800 è destinato a quella che sarà una nuova residenza dell’Ersu: l’edificio a torre della stazione di Messina. L’importo complessivo di cui beneficia l’Ersu di Messina è di poco più di 17 milioni (€ 17.335.627).
Per l’occasione, è stato modificato un progetto sulla Casa dello studente realizzato nel 2022. Nel decreto si fa riferimento alla “deliberazione della Giunta regionale del 11/03/2024 che ha assegnato all’Ufficio speciale per l’edilizia scolastica e universitaria la dotazione finanziaria di €. 157.941.196 per l’azione 4.2.1: “Potenziamento e miglioramento degli ambienti scolastici e formativi e sostegno all’innovazione didattica e formativa”. E di €. 68.214.286 per l’azione 4.2.2: “Miglioramento dei sistemi di istruzione terziaria e dell’alta formazione”, pari complessivamente a €. 226.155.484 a valere sulle risorse del Pr Sicilia Fesr (Programma regionale del Fondo europeo di Sviluppo regionale per la Sicilia, n.d.r.) 2021-2027”.
Ha sottolineato di recente il componente del Consiglio d’amministrazione dell’Ersu, in quota UniMe, l’ordinario Giuseppe Bottaro: “Per la città è davvero importante. Una svolta nel lungo e travagliato percorso che porterà tra qualche anno finalmente alla sua riapertura. Si è lavorato in sinergia tra il Cda, con presidente Andrea Carmelo D’Aliberti, la rettrice Giovanna Spatari e la Regione”.
220 posti letto, arredi nuovi, biblioteche, sale computer, una palestra e un giardino d’inverno in alto
Aveva messo in risalto il presidente dell’Ersu nel mese di dicembre 2024, nell’intervista pure con il professore Bottaro e l’ex direttrice Antonella Costantino: “La Casa dello studente sarà ristrutturata completamente, tra impianti e arredi. Dopo il terremoto dell’Aquila, si è rilevato che l’edificio non era sismicamente idoneo. Gli interventi per l’adeguamento sismico sono stati realizzati (sono stati pure montati i pannelli fotovoltaici, n.d.r.). Ma l’edificio aveva enormi carenze, e non era a norma, e questo progetto serve per rimediare. Ogni aspetto è curato e sarà di alto livello. 220 posti letto, arredi nuovi, spazi comuni, biblioteche, sale computer, una palestra e un giardino d’inverno in alto. Ritorna in vita uno spazio importante per l’università e per la città. Ma procediamo con la ristrutturazione di tutte le residenze universitarie dell’Ersu: da Gravitelli, che ha bisogno di una manutenzione più significativa, ad Annunziata e Papardo. Tutto questo nell’ambito del progetto esecutivo finanziato con fondi europei e regionali”.
