Tre arresti nell'inchiesta sull'ex vicepresidente regionale. C'è anche l'imprenditore messinese
Palermo – Il giudice per le indagini preliminari ha autorizzato gli arrestati domiciliari di Gaetano Armao, accusato di corruzione nell’inchiesta sulla gestione di alcune procedure regionali. Il provvedimento arriva dopo l’interrogatorio preventivo dell’avvocato Armao, che secondo la Procura di Messina avrebbe sfruttato i suoi ruoli di esperto del presidente della Regione e di presidente della Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, attraverso il suo complice, l’avvocato Pierluigi Matta, avrebbe intascato soldi da alcuni imprenditori in cambio di favori.
Caso Armao, gli altri arrestati
Ai domiciliari anche Matta e Luigi Zancla, originario del messinese, coinvolto come presidente della Samo Onlus. Zancla è coinvolto in un passaggio legato alle cure domiciliari, per un versamento da 6 mila euro. Il versamento è sospetto per gli investigatori e potrebbe trattarsi del corrispettivo destinata ad Armao perché il politico favorisse un intervento sugli uffici regionali per incidere su un decreto relativo all’ampliamento degli accreditamenti per i servizi di assistenza domiciliare integrata.
Gli altri filoni di inchiesta
Arriva la prima svolta quindi nell’indagine seguiti dalla Squadra mobile palermitana, coordinata dall’ex capo della Mobile di Messina Antonio Sfameni, che ruotano intorno alla figura di Armao, sfociata nell’arresto per l’ex vice presidente della Regione. Uno porta dritto al Senato e coinvolge un imprenditore pugliese, un altro porta all’iscrizione nel registro degli indagati di altri protagonisti del mondo politico e affaristico palermitano. Dopo il filone siciliano l’inchiesta si è allargata ad una gara da 147,1 milioni per la raccolta rifiuti ad Agrigento e altri 9 comuni. Gli investigatori intercettano Armao e Valentina Matta a parlarne ad aprile scorso e ipotizzano la corruzione. La nuova ipotesi coinvolge il deputato regionale di Fi Gaspare Vitrano, presidente della commissione Attività produttive dell’Ars, l’avvocata Valentina Matta, cugina di Pierluigi Matta.

