Ciclista sotto il tir in via Adolfo Celi, Procura di Messina apre inchiesta

Ciclista sotto il tir in via Adolfo Celi, Procura di Messina apre inchiesta

Alessandra Serio

Ciclista sotto il tir in via Adolfo Celi, Procura di Messina apre inchiesta

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mercoledì 29 Ottobre 2025 - 09:00

Il pm Monaco vuole chiarire la dinamica dell'impatto tra la bici e il tir e verificare le condizioni stradali. La famiglia in cerca di risposte

MESSINA – E’ sul tavolo del pm Fabrizio Monaco la prima informativa della Polizia municipale sull’incidente costato la vita al ciclista Francesco Vita. Il magistrato, che indaga per omicidio stradale, vuole ricostruire chiaramente la dinamica dell’impatto col tir avvenuto in via Adolfo Celi lunedì mattina, diventato simbolo dei disagi dovuti ai lavori per il raddoppio ferroviario in zona Sud lamentati dagli abitanti dell’area.

Com’è avvenuto l’impatto bici-tir?

Il focus degli accertamenti ruoterà intorno l’esame medico legale per stabilire come è deceduto il cinquantaseienne, ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico di Messina e morto poche ore dopo, e sulla perizia tecnica che dovrà ricostruire come è accaduto l’incidente, che ruolo hanno avuto le condizioni di guida del conducente del tir e così come le condizioni della strada, oltre a verificare come stava procedendo Francesco Vita, in sella alla sua amata bicicletta.

Al vaglio le immagini delle telecamere

L’uomo era dipendente di una ditta che effettua la manutenzione in vari stabilimenti pubblici, compreso il palazzo di giustizia cittadino. Straziata la famiglia, che si è affidata allo studio legale Cacia-Bisignano per seguire l’indagine della Procura. Scontata l’iscrizione nel registro degli indagati per il conducente del mezzo pesante, anche per assicurargli le garanzie difensive. Intanto la Polizia Municipale, dopo i rilievi sul posto, ha setacciato gli impianti di video sorveglianza della zona alla ricerca di filmati utili.

3 commenti

  1. IL MANTO STRADALE È IN PESSIME CONDIZIONI E FRANCAMENTE HO PENSATO SUBITO CHE AVESSE PRESO UN DISLIVELLO DI STRADA CHE GLI HA CAUSATO IL MANCATO CONTROLLO DELLA BICI…..VEDREMO ,E IN OGNI CASO LE CONDIZIONI DELLE STRADE SONO PIETOSE PER LE MACCHINE FIGURIAMOCI PER BICI E MONOPATTINI…… PRIMA DI INCENTIVARE IL LORO USO SAREBBE STATO OPPORTUNO GARANTIRE LA SICUREZZA DEL MANTO STRADALE. ….RICORDO BENISSIMO CHE NEL GIORNO DEL RADUNO DELLE BICI C ‘ ERAVATE ANCHE VOI DI TEMPOSTRETTO , E UNA BIMBA CADDE A PIAZZA CAIROLI PROPRIO PER LE CONDIZIONI DELLA STRADA…PER FORTUNA NON SI FECE NULLA, MA QUELLA BAMBINA PENSO CHE NON SI DIMENTICHERÀ LA PASSEGGIATA IN BICI CHE DOVEVA ESSERE SERENA ,E CHE SFOCIO’ INVECE IN UN PIANTO……ANCORA NON SI È VOLUTO CAPIRE,QUALI SIANO VERAMENTE LE PRIORITÀ PER I CITTADINI E PER LA CITTÀ !!!!!

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  2. E ancora c’è qualcuno che obietta che a Messina ci sono troppe piste ciclabili. In realtà sono troppo poche e i ciclisti rischiano la vita.

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  3. Le piste ciclabili non servono a un “beneamato”. E ve lo dice uno che sotto una macchina ci è finito attraversando a piedi con gravi danni poi risolti nel tempo. Ma di certo non urlo all’auto demonio di certo. Serve invece buonsenso alla guida da parte di TUTTI E RIPETO TUTTI ed ovviamente strade che si definiscano tali e non TRAZZERE (mi si passi il termine).

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