Da palazzo Zanca comunicazione a tamburo battente sulla riorganizzazione del personale

Da palazzo Zanca comunicazione a tamburo battente sulla riorganizzazione del personale

Da palazzo Zanca comunicazione a tamburo battente sulla riorganizzazione del personale

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domenica 05 Giugno 2016 - 07:39

Con il secondo comunicato stampa in tre giorni , il sindaco Accorinti insiste sulla riorganizzazione del personale interno ed annuncia che da luglio prenderà il via una nuova organizzazione di lavoro per circa 300 dipendenti , tra contrattisti ed ex contrattisti

Da palazzo Zanca hanno scelto una comunicazione a tamburo battente sulla riorganizzazione del personale. Con due comunicati in tre giorni e toni trionfalistici, il sindaco Renato Accorinti ed il segretario/direttore generale Antonio Le Donne sono particolarmente indaffarati ad illustrare le novità che riguardano l’organizzazione interna del Comune.

Dopo quello di giovedì sera, arrivato in redazione contestualmente all’annullamento della conferenza stampa indetta per venerdì mattina, ecco il nuovo comunicato diramato dall’Ufficio stampa di palazzo Zanca che riguarda il personale contrattista .

Il Sindaco, Renato Accorinti, comunica che venerdì 3 il Segretario generale/Direttore generale, Antonio Le Donne, ha adottato la disposizione con la quale si impartiscono indicazioni operative ai dirigenti dei dipartimenti delle Risorse Umane e dei Servizi Finanziari per aumentare consistentemente, dal 1° luglio 2016, le prestazioni da richiedere a circa 30 a circa 300 dipendenti, 90 dei quali stabilizzati lo scorso 31 dicembre 2015 e degli altri che saranno stabilizzati entro il 2018. 0 dipendenti, 90 dei quali stabilizzati lo scorso 31 dicembre 2015 e degli altri che saranno stabilizzati entro il 2018.

In tal modo l’Amministrazione Accorinti, attraverso un meccanismo virtuoso proposto nel maggio 2014 e realizzato in una prima parte nel 2015, sta raggiungendo due importanti obiettivi: da un lato sta ponendo fine all’annosa questione “contrattisti”, cioè personale precario a vita che invece è inserito in un percorso di stabilizzazione che darà dignità di dipendenti “di ruolo” a chi da decenni vive in uno stato di perenne incertezza, assoggettato ai politici di turno; dall'altro lato il percorso individuato consentirà di aumentare progressivamente le ore contrattuali settimanali (da 16 a 21 per i dipendenti delle categorie A e B stabilizzati il 31 dicembre 2015; 32 ore per i dipendenti categoria C profilo Agente di Polizia municipale; 3 ore in più rispetto all'orario attuale di ciascuno per i dipendenti categorie C e D profili e contratti vari) in modo tale da supportare sempre di più e sempre meglio l’attività del Comune, che da oltre un decennio assiste inerme ad un'inesorabile diminuzione del personale.

Il Sindaco Accorinti esprime “la sua grande soddisfazione per la parola mantenuta dall’Amministrazione con i lavoratori dopo la prima stabilizzazione di dicembre 2015” e ritiene “che questa manovra sia di esempio alle altre amministrazioni siciliane, affinché si risolva, in modo virtuoso, una piaga che si trascina in tutta la Regione da oltre 20 anni, creata dalla vecchia e cattiva politica”.

Il Sindaco ricorda anche che tale operazione si associa all’avvio, subito dopo l’estate, del corso di formazione che coinvolgerà oltre 200 dei contrattisti; tutto ciò finalizzato a dare un servizio sempre migliore ai cittadini messinesi in modo da rendere più equo il rapporto tra imposte pagate e servizi ricevuti”.

Il Segretario generale/Direttore generale Le Donne aggiunge che “questa manovra equivale all’assunzione di 40 dipendenti, in termini di ore di lavoro prestate in più in vari dipartimenti del Comune. Il meccanismo virtuoso che chiamiamo “vasi comunicanti tra fondi a tempo indeterminato e fondi a tempo determinato” è stato proposto nel maggio 2014 e dopo un lunghissimo dibattito con le parti sociali è diventato realtà; è l’unico modo per potenziare l’organizzazione dato il perdurante blocco delle assunzioni a fronte di una continua emorragia di personale in età di pensionamento: una prima quota di dipendenti precari è stata assunta di ruolo secondo legge nel dicembre 2015; ciò ha liberato risorse nel fondo del tempo determinato che oggi può essere utilizzato per aumentare le ore di lavoro settimanali di coloro che non sono ancora stabilizzati; al contempo coloro che sono stati stabilizzati, e dunque ora sono inquadrati di ruolo, possono aumentare le loro prestazioni settimanali perché il Comune è in grado oggi, dopo il consolidamento del risanamento finanziario, di utilizzare le risorse liberate dai pensionamenti sui fondi a tempo indeterminato; appena sarà stabilizzata un’altra quota di lavoratori, ciò libererà altre risorse sul fondo a tempo determinato per aumentare le prestazioni di coloro che non sono ancora stabilizzati; mentre la quota di stabilizzati entro il 31 dicembre 2016 avrà un orario maggiore nel 2017 avvalendosi delle risorse liberate dagli ulteriori pensionamenti. E così via fino a stabilizzazione che si concluderà nel 2018”.

Tale ricontrattualizzazione dovrà essere rivista in aumento a seconda dei fatti che presumibilmente accadranno e in particolare: 1) Il personale di categoria A e B, già stabilizzato il 31 dicembre 2015, che sarà ricontrattualizzato a 21 ore dal prossimo 1° luglio, dovrà essere ricontrattualizzato a 27 ore dal primo giorno del primo mese successivo all'approvazione del bilancio di previsione 2017 (tranne che non vi siano i tempi tecnici; in tal caso la decorrenza sarà differita al secondo mese successivo); 2) Il personale di categoria C e D, che sarà stabilizzato ad 11 ore entro il 31 dicembre 2016, dovrà essere ricontrattualizzato a 27 ore dal primo giorno del primo mese successivo all'approvazione del bilancio di previsione 2017 (tranne che non vi siano i tempi tecnici; in tal caso la decorrenza sarà differita al secondo mese successivo); 3) Il personale di categoria C e D, che sarà stabilizzato ad 11 ore entro il 31 dicembre 2018, dovrà essere ricontrattualizzato a 27 ore dal primo giorno del primo mese successivo all'approvazione del bilancio di previsione 2019 (tranne che non vi siano i tempi tecnici; in tal caso la decorrenza sarà differita al secondo mese successivo).

10 commenti

  1. Ma dei badanti agli assessori a 460 mila euro non se ne parla più?

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  2. Ma dei badanti agli assessori a 460 mila euro non se ne parla più?

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  3. Hombre de barro 5 Giugno 2016 10:57

    Un altro passo verso la Messina collusa ed asservita.
    Si sistemano sempre e solo coloro che già “lavoricchiano” grazie ai voti di scambio di quellidiprima… prima sistemi gli amici e ora anche gli amici di coloro x cui dice di combattere. PAGLIACCIO!

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  4. Hombre de barro 5 Giugno 2016 10:57

    Un altro passo verso la Messina collusa ed asservita.
    Si sistemano sempre e solo coloro che già “lavoricchiano” grazie ai voti di scambio di quellidiprima… prima sistemi gli amici e ora anche gli amici di coloro x cui dice di combattere. PAGLIACCIO!

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  5. Tutta gente che non ha vinto un concorso: alla faccia della discontinuità con la vecchia politica!!!

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  6. Tutta gente che non ha vinto un concorso: alla faccia della discontinuità con la vecchia politica!!!

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  7. Luporibelle una cosa saggia : ” licienziamoli tutti” uno per uno dopo oltre 20 anni! Che problema c’è? Fino ad oggi non hanno lavorato nei vari dipartimenti comunali …si sono grattati la pancia…

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  8. Luporibelle una cosa saggia : ” licienziamoli tutti” uno per uno dopo oltre 20 anni! Che problema c’è? Fino ad oggi non hanno lavorato nei vari dipartimenti comunali …si sono grattati la pancia…

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  9. Più che licenziare, sarebbe più giusto indire concorso aperto a tutti, anche ai cd. precari: il prinipio di eguaglianza sancito all’art. 3 della Costituzione sancisce che TUTTI i cittadini debbano avere le stesse opportunità. Ma questo concetto non piace nè ai politici,vecchi e cd. nuovi, nè ai sindacalisti!

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  10. Più che licenziare, sarebbe più giusto indire concorso aperto a tutti, anche ai cd. precari: il prinipio di eguaglianza sancito all’art. 3 della Costituzione sancisce che TUTTI i cittadini debbano avere le stesse opportunità. Ma questo concetto non piace nè ai politici,vecchi e cd. nuovi, nè ai sindacalisti!

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