Ecco il programma e il percorso
Messina si prepara a rivivere uno dei suoi riti più antichi e suggestivi. Domenica 10 maggio, la comunità della zona del Torrente Trapani si stringerà attorno al simulacro di Santa Maria di Trapani, rinnovando un legame di fede che affonda le proprie radici nel lontano XV secolo. La festa, curata con dedizione dalla storica Confraternita fondata nel 1670, rappresenta ancora oggi una “fiaccola di fede” che resiste al tempo e alle ferite della storia, come quella del terremoto del 1908 che distrusse l’antico Santuario poi ricostruito grazie alla devozione dei confrati.
I festeggiamenti entreranno nel vivo già nei giorni precedenti la domenica, con un Triduo di preparazione fissato per giovedì, venerdì e sabato. In queste giornate, il Santuario diventerà meta di pellegrinaggi non solo dalle parrocchie vicine, ma anche dalla Calabria, a testimonianza di una devozione che supera i confini dello Stretto.
Il momento culminante delle celebrazioni si vivrà domenica 10 maggio, una giornata che inizierà con la dimensione liturgica delle due Celebrazioni Eucaristiche mattutine previste per le ore 8:30 e le 11. Nel pomeriggio, intorno alle ore 16, prenderà il via la secolare processione, l’evento più atteso che vedrà il fercolo portato a spalla lungo un percorso di grande impatto visivo e spirituale.
Il corteo muoverà dall’alto della collina dove insiste il Santuario, scendendo verso valle attraverso una strada sterrata che conduce all’abitato di Ritiro. La processione proseguirà poi lungo la via Palermo, prevedendo una sosta significativa alla Chiesa di San Luca, per poi intraprendere il faticoso cammino di risalita verso il monte. L’intero percorso sarà ritmato dalle note della banda musicale e incorniciato dalle tradizionali luminarie allestite per onorare la Santa Patrona. A suggellare i festeggiamenti, come da antica consuetudine, sarà lo spettacolo dei fuochi pirotecnici che illuminerà il cielo sopra il torrente al termine della risalita.
