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Coronavirus Messina. Ci saranno più controlli anti assembramenti

Marco Ipsale

Coronavirus Messina. Ci saranno più controlli anti assembramenti

venerdì 09 Ottobre 2020 - 14:04
Coronavirus Messina. Ci saranno più controlli anti assembramenti

Decisa un’altra stretta dei controlli interforze nei luoghi di movida e nelle aree a rischio assembramento

“In provincia di Messina aumentano contagi e ricoveri, anche in terapia intensiva. E’ quindi necessario non allentare le consuete misure di contenimento, quali il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro nonché l’obbligo di usare le protezioni delle vie respiratorie in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, inclusi i mezzi di trasporto”.

Così la prefetta di Messina, Maria Carmela Librizzi, alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, coi vertici delle forze dell’ordine, convocata per esaminare le operazioni da adottare a seguito delle ultime direttive anti coronavirus da parte del Ministero dell’Interno.

Decisa un’altra stretta dei controlli interforze nei luoghi di movida e nelle aree a rischio assembramento, dove ci sono più locali e tanti giovani.

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha chiesto più vigilanza davanti alle scuole e sui mezzi pubblici. Appello accolto dalla prefetta, che ha chiesto l’aiuto dei militari di “Strade sicure” per il controllo del territorio. “La vigilanza – ha concluso la Librizzi – sarà modulata su specifici quadranti territoriali e in determinate fasce orarie in cui è maggiore il rischio di assembramenti”. Per i dettagli, ci sarà un tavolo tecnico alla Questura di Messina.

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Un commento

  1. Nstwviva il duce 9 Ottobre 2020 16:36

    Se la Prefetta coordina i controlli stiamo in una botte di ferro si è sempre distinta per preparazione e risoluzione dei problemi ( naturalmente era per ridere), in quanto a De Luca invece di mandare i vigili a fare multe per divieto di sosta perché non li manda a controllare la moltitudine di assembramenti dentro e fuori i locali della movida e davanti le scuole, e multare chi gira senza mascherine.

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