Giovedì la conferenza stampa di presentazione. La proposta: alle emergenze ambientali e sociali i fondi per l’opera
Le trivelle del Ponte non si fermano, ma nemmeno il popolo che dice no alla grande opera. Giovedì 26 agosto alle 11 presso la saletta commissioni della Provincia regionale, la “Rete No Ponte” ed il comitato “No Ponte Capo Peloro” presenteranno la manifestazione che si svolgerà a Torre faro sabato 28 agosto. «Mentre proseguono i sondaggi geognostici nelle aree interessate ai futuri cantieri della grande opera – si legge in una nota – la città di Messina continua a soffrire per le conseguenze del dissesto idrogeologico, l’abbandono di ogni prospettiva di sviluppo sostenibile, la crisi occupazionale che spinge i giovani all’emigrazione».
«L’opposizione al Ponte sullo Stretto – si legge ancora – deve qualificarsi come opposizione ad un modello di sviluppo che consegna importanti risorse economiche alle grandi aziende del cemento e le sottrae ai bisogni primari delle popolazioni di Reggio e Messina. La proposta della Retenoponte è , perciò, ancora una volta quella di destinare al superamento delle emergenze ambientali e sociali le risorse economiche destinate al Ponte. Interverranno alla conferenza stampa per illustrare i temi dell’iniziativa i portavoce della Retenoponte e del comitato Capo Peloro».
