Deve rispondere di tentato omicidio l'uomo arrestato dalle Volanti per avere colpito con un coltello la propria compagna
Ha aggredito la convivente, prima picchiandola poi accoltellandola. È successo la scorsa notte a Spadafora dove un camionista di 49 anni, Santo Bonfiglio, è sceso in strada in mutande aggredendo la compagna di 44 anni. Una chiamata al 113, arrivata all’una meno un quarto della scorsa notte, ha dato inizio alla rocambolesca notte di Spadafora. Agli agenti veniva segnalata una lite tra un uomo e una donna in piena strada in località San Martino. A chiamare è stata la moglie di un vigile che nel frattempo era sceso in strada per tentare di bloccare l’uomo.
L’intervento del soccorritore e il ferimento con il coltello
Santo Bonfiglio ha continuato a colpire a calci e pugni la compagna, che esausta è crollata per terra. Il vigile ha chiamato il 118 e ha invitato l’uomo a rientrare in casa per vestirsi. Il quarantanovenne è rincasato, ma appena è ritornato in strada, oltre ad aver indossato un paio di pantaloni, impugnava un coltello con cui ha accoltellato al petto la convivente. La donna ha tentato di difendersi ed è stata ferita anche a un braccio. A far desistere Bonfiglio è stata la presenza del vigile e l’arrivo dei mezzi del 118 che hanno trasportato la donna in ospedale.
La fuga e l’ex moglie
Trenta giorni la prognosi per la quarantaquattrenne, che agli agenti ha raccontato cosa aveva scatenato la lite. Il convivente le era sembrato ubriaco e la paura di essere picchiata l’aveva fatta scappare scalza in strada. Gli agenti delle Volanti si sono subito messi alla ricerca di Bonfiglio che, mentre la convivente veniva soccorsa, era fuggito a bordo della sua Fiat Panda.
Mentre era ancora in auto, il quarantanovenne aveva chiamato l’ex moglie che vive a Milazzo, le aveva detto che voleva vedere la figlia di 6 anni e stava per arrivare. Di fronte alla resistenze della donna, le aveva raccontato di aver accoltellato la compagna. A quel punto l’ex moglie ha depistato Bonfiglio dicendogli di non trovarsi in casa e di essere dalla sorella a Messina, nella zona di Catarratti.
L’arresto a Messina con l’accusa di tentato omicidio
Bonfiglio aveva quindi deciso di raggiungerle. Ma nel frattempo l’ex moglie aveva chiamato il 113 e aveva raccontato tutto, anche dell’accoltellamento. In questo modo gli agenti hanno ricollegato i due episodi e sono andati a prendere Bonfiglio a Catarratti, dove lo hanno ammanettato con l’accusa di tentato omicidio. Accusa non nuova per il quarantanovenne che ha precedenti a suo carico anche per rapina e furto.
