Il capo della Protezione civile nella prima mattinata sui Nebrodi, poi con Lombardo e Lo Monaco sarà nei luoghi dell’alluvione del 1. ottobre. Nel primo pomeriggio vertice in Prefettura. A San Fratello, intanto, andranno abbattuti almeno 100 immobili: tra questi la chiesa di San Nicola
Dopo le polemiche, le difese d’ufficio in tv e i “processi” sulla stampa, Guido Bertolaso torna a fare il capo della Protezione civile, e con indosso l’ormai famosa maglia blu con i bordi tricolore, arriva sui Nebrodi per la prima volta dalla frana che una settimana fa ha spaccato in due San Fratello. Insieme a lui il presidente della Regione Raffaele Lombardo e il direttore della Protezione civile regionale Pietro Lo Monaco. Previsto un sopralluogo di San Fratello, Tortorici e degli altri comuni maggiormente colpiti dalle frane, seguito da un incontro con abitati e sindaci locali. Subito dopo un elicottero porterà i tre a Messina, dove a Marisicilia ad attenderli ci sarà il sindaco Giuseppe Buzzanca. Verrà infatti effettuato un sopralluogo anche a Giampilieri, a quattro mesi e mezzo dall’alluvione del 1. ottobre. Nel primo pomeriggio, infine, vertice in Prefettura.
Tornando a San Fratello, si cominciano a fare le prime stime: saranno almeno un centinaio le case che con molta probabilità andranno abbattute. A fornire questo dato il dipartimento regionale della Protezione civile: «La situazione è in movimento e il quadro non si è ancora stabilizzato – ha Lo Monaco – complessivamente ci sembra che l’emergenza continui e aspettiamo di vedere cosa succede. Ma un centinaio di case nella zona più a valle di San Fratello dovranno quasi essere certamente demolite per problemi di sicurezza». Tra gli immobili da buttare giù anche la chiesa di San Nicola: «E’ in condizioni pessime – ha spiegato – ed è difficile che resti in piedi, per questo non escludiamo di doverla demolire».
