Il Comitato “Costruttori per il futuro” invita l’opinione pubblica a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda: “I nostri amministratori tengano fede agli impegni presi”. I principali problemi connessi alla viabilità, già congestionata, tra via Peschiera e via delle Mura
Parole al vento. Questa l‘unica considerazione possibile nel pensare alla vicenda che riguarda i campetti di Pompei, alle spalle dell’omonimo santuario, lì dove al posto dell’attuale campo da calcio dovrebbero sorgere tre palazzine dei sei piani fuori terra con 48 appartamenti. Un progetto che metterebbe una pietra sopra, anzi in questo caso una colata di cemento, su quello che per anni ha rappresentato un punto di ritrovo e uno spazio ricreativo non solo per gli abitanti della zona ma per tante generazioni di messinesi.
Mettendo però da parte l’aspetto emotivo della vicenda, ciò che più preoccupa e al tempo stesso impressiona, è la politica da “orecchio da mercante” di cui proprio la politica rischia di rendersi protagonista. La presentazione del progetto di edificazione che i frati Cappuccini, non in qualità di venditori bensì di committenti, hanno presentato lo scorso 12 agosto al Comune, è il segno evidente di quanto, le tante parole spese in occasione delle riunioni pubbliche organizzate dal consiglio della IV circoscrizione e del Comitato “Costruttori di futuro”, siano state del tutto ignorate. “Tutto ciò – specificano pertanto gli stessi componenti del Comitato – senza tenere in minima considerazione le preoccupazioni di natura sociale, ambientale, di viabilità e sicurezza sollevate dallo stesso Parroco nella lettera presentata e consegnata ai rappresentanti della IV Circoscrizione, in occasione della seduta straordinaria tenutasi nei locali della Parrocchia lo scorso 4 febbraio”.
Per i “Costruttori di futuro”, ciò non fa dunque altro che confermare la natura speculativa dell’operazione. “Peraltro, secondo quanto previsto nelle carte – spiegano – l’allargamento della sede stradale, che porterebbe la sezione della stessa dai 4 metri attuali a 6,50 metri più 1,50 metri di marciapiedi, esclusivamente realizzabile in corrispondenza del terreno che sarebbe occupato dalle palazzine, non eliminerebbe la strettoia di Via delle Mura e tra la Chiesa e le palazzine già esistenti e non risolverebbe comunque il problema della viabilità e dell’assenza di vie di fuga. Verrebbero disattesi, nella eventualità della realizzazione del progetto, promesse ed impegni assunti dai Frati a costruire “una struttura più completa, più organica ed anche più ampia”.
E dunque, lo ribadiamo, parole al vento. Che stavolta però sarebbe forse il caso di far non volare via a discapito dell’incolumità di chi lì risiede. D’altra parte la mobilitazione di molti cittadini contro un progetto che avrebbe un impatto negativo sul territorio dimostra che non sono solo i componenti del Comitato nato proprio per la tutela di quel fazzoletto di terra rimasto verde tra giganti di cemento, ad augurarsi che gli amministratori facciano seguire alle parole e agli impegni presi pubblicamente, fatti e provvedimenti concreti e coerenti. E, su questo fronte, non si possono certo trascurare le prescrizioni contenute nella deliberazione del 2 agosto della Giunta comunale, in ordine alla acquisizione di preventivi pareri in tema di viabilità, protezione civile ed indagini geognostiche da parte dei competenti dipartimenti, preliminari al rilascio di concessioni edilizie.
“In occasione della consegna, lo scorso 1 giugno, dell’atto di “diffida” al rilascio di nuove concessioni edilizie nell’area in questione, sottoscritto da circa 2000 cittadini – affermano i componenti del Comitato – il sindaco si è impegnato a vigilare affinché per l’approvazione del progetto non valesse l’istituto del silenzio-assenso e a far rispettare inoltre le prescrizioni di cui all’art. 2 delle Norme di attuazione del P.R.G. e del “Piano paesaggistico” varato dalla Giunta nello scorso dicembre”. A ciò si aggiunge poi una “postilla” non certo di poco conto: “Il Corpo di Polizia Municipale ha infatti già rappresentato all’Assessore e al Dirigente del Dipartimento Mobilità urbana, il 13 aprile, e lo ha ribadito il 21 settembre, le notevoli problematiche di natura viabile connesse alle particolari caratteristiche geometriche e strutturali in Via Peschiera – Via delle Mura, che già allo stato attuale non assicurano un adeguato livello di fluidificazione della circolazione veicolare. Si ritiene pertanto che la realizzazione di ulteriori unità abitative non potrebbe che aggravare le già considerevoli problematiche di natura viaria”.
Un’ultima prescrizione che impone dunque a tutti il dovere di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sull’intera vicenda, “affinché – conclude il Comitato – vengano rispettate tutte le norme di legge che regolano la materia”. La parola passa ora agli amministratori. Sperando, almeno stavolta, in un pizzico di buon senso.
