Un fondo di garanzia per sostenere l’accesso al credito delle imprese delle zone colpite dall’alluvione, un conto corrente per far confluire fondi a sostengo della ripresa delle attività, e un intervento degli Enti bilaterali per l’immediata attivazione degli ammortizzatori sociali: sono le principali misure decise dalla CNA, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, a sostegno di artigiani e imprenditori la cui attività è stata interrotta o danneggiata a causa dell’alluvione di Messina.
Gli interventi sono stati definiti ieri, nel corso di una riunione fra i componenti della presidenza regionale e provinciale della CNA che si è svolta nei locali della Camera di commercio di Messina.
Sarà attivato, dunque, un conto corrente nel quale fare affluire risorse da mettere a disposizione delle iniziative che saranno programmate e coordinate dalla CNA di Messina; sarà coinvolto il Consorzio ‘Unifidi imprese Sicilia’, che proporrà un sostegno particolare anche grazie ad un fondo di garanzia per le imprese dei territori coinvolti nell’alluvione; sarà richiesto inoltre un intervento degli Enti Bilaterali di tutti i settori e degli Enti previdenziali per attivare gli ammortizzatori sociali ordinari e straordinari che vengano incontro al sostegno al reddito dei lavoratori.
Nel corso della riunione, inoltre, si è deciso di richiedere ad Artigiancassa e alla Regione l’attivazione di misure straordinarie e credito agevolato e contributi in conto capitale per le imprese artigiane; alla CRIAS di attivare interventi immediati per l’erogazione del credito agevolato alle imprese dei territori coinvolti nell’alluvione che ne fanno richiesta; e di chiedere con forza l’attivazione di tutti i provvedimenti dello Stato e della Regione per la messa in sicurezza dei territori, per ridare una casa a tutti gli sfollati nel più breve tempo possibile, garantendo il lavoro prima di tutto alle imprese locali.
foto Dino Sturiale
