Indagini chiuse nell’inchiesta sul danneggiamento della rampa d’accesso dello svincolo di Boccetta, sotto sequestro da parte della magistratura dallo scorso mese di marzo.
Il procuratore aggiunto Vincenzo Barbaro ha firmato l’avviso per i sette indagati che rispondo a vario titolo di abuso d’ufficio in concorso, falso ideologico, attentato alla sicurezza dei trasporti, mancato avviso al Genio Civile.
Si tratta del funzionario della Provincia Benedetto Sidoti Pinto, degli ingegneri Antonio Teramo e Giuseppe Termini, dei costruttori Vincenzo Vinciullo e Antonino Mangraviti, titolari della Archimede srl, e i proprietari dei terreni sui quali sorge il cantiere per la costruzione di un complesso edilizio, i coniugi Antonia e Paolo Denti.
Secondo quanto emerso dalle indagini la Provincia, sulla base delle perizie dei due ingegneri, concesse l’autorizzazione alla Archimede srl., a realizzare un varco sotto la rampa per consentire ai mezzi pesanti di raggiungere il cantiere.
Per costruire l’accesso fu danneggiato un pilone, mettendo a repentaglio la stabilità della rampa.
Nel giugno scorso furono arrestati Termini, Teramo e Sidoti Pinto ma il Tribunale del Riesame annullò l’ordinanza per difetto di esigenze cautelari. Nei giorni scorsi il procuratore aggiunto Barbaro concesse l’autorizzazione al Cas ad eseguire i lavori di ripristino della rampa d’accesso. Lavori che sono stati conclusi proprio ieri anche se lo svincolo in entrata rimane ancora sotto sequestro e dunque non utilizzabile dai mezzi pesanti.
