«Lascio per la totale assenza di appoggio dalle Istituzioni e l'indolenza e abulicità di molti colleghi»
Si dimette la presidente del CIP, il Comitato Insegnanti Precari, la dottoressa Katia Santacroce e lo fa tramite una lettera, inviata oggi agli organi di stampa.
Una decisione che usualmente non desterebbe scalpore, se non fosse che cade in un periodo così convulso per il mondo della scuola e dei precari, appunto: «La protesta portata avanti in questi giorni con determinazione dalle nostre due colleghe Letizia e Rosaria (in sciopero della fame a Palazzo Zanca dall’11 settembre, ndr) – scrive Santacroce – ci fa capire ancora una volta che il terremoto della legge 133 ha mietuto vittime in tutta Italia, soprattutto al Sud, nelle isole ed in modo particolare a Messina dove la sismicità dell’evento ha raggiunto l’apice della scala “ “Gelmini-Tremonti “».
Un “terremoto annunciato” che ha visto i precari impiegati in battaglie su più fronti sia con scontri interni che con le organizzazioni sindacali che contraddittoriamente – afferma Santacroce – hanno sostenuto i precari.
Ma il vero motivo della decisione, a parte la stanchezza personale e la volontà di lasciare spazio ad altri colleghi, viene dal «vedere la totale assenza di appoggio delle Istituzioni locali, l’indolenza e abulicità di moltissimi colleghi che mi hanno fatto capire che non siamo una categoria ma tante individualità disomogenee».
