Discarica di Mazzarà prossima alla saturazione. Il circolo Peppino Impastato vuole vederci chiaro

Discarica di Mazzarà prossima alla saturazione. Il circolo Peppino Impastato vuole vederci chiaro

Discarica di Mazzarà prossima alla saturazione. Il circolo Peppino Impastato vuole vederci chiaro

lunedì 28 Gennaio 2008 - 16:59

Ha soli 10 mesi di vita la discarica di Mazzarà. Ma tra altri cinque potrebbe già essere satura. A lanciare l’allarme è Daniele Ialacqua (nella foto), segretario del circolo Peppino Impastato, che ha inviato una lettera al Prefetto Francesco Alecci chiedendo di fare chiarezza su questo rischio. Stesso invito che viene girato al presidente dell’Ato 3.

Come si legge nel comunicato di Ialacqua di Rifondazione: “L’attuale invaso di contrada Zuppà di Mazzarrà Sant’Andrea, utilizzato dai comuni dell’ATO1, ATO2, ATO3 ed ATO5 della provincia, è stato aperto il 9 marzo 2007, sulla base del decreto regionale del 2 marzo 2007, per ospitare, secondo quanto dichiarato dal progettista della discarica, circa 1.000.000 di metri cubi di rifiuti. Nei giorni scorsi organi d’informazione cittadini pubblicavano la notizia secondo la quale la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea raggiugerebbe la saturazione entro 5 mesi (ad avviso di Messinambiente), o al massimo entro un anno (ad avviso del sindaco di Mazzarrà)-.

Basta fare due conti per vedere che c’è qualcosa che non quadra. Una tonnellata di rifiuti corrisponde a circa un metro cubo e i comuni della provincia di Messina producono ogni anno circa 300 mila tonnellate di rifiuti delle quali oltre il 90% finisce in discarica. La discarica di Mazzarrà stata aperta dieci mesi fa e l’invaso di contrada Zuppà avrebbe dovuto avere la capacità di contenere circa 1 milione di tonnellate di rifiuti e quindi avrebbe dovuto raggiungere la sua saturazione dopo 3 o 4 anni dalla sua apertura. -Com’è allora possibile che l’invaso della discarica di Mazzarrà viene dichiarato prossimo all’esaurimento quando sulla carta avrebbe dovuto esaurirsi, se le nostre valutazioni sono esatte, dopo tre o quattro anni?- chiede Ialacqua, che aggiunge di voler sapere “se le modalità di gestione della discarica di contrada Zuppà di Mazzarrà Sant’Andrea sono svolte secondo la normativa vigente ed eventualmente di di stroncare sul nascere eventuali tentativi di speculazione dell’emergenza rifiuti che, oltre a creare tensione sociale, pongono le condizioni per favorire il perpetuarsi di una situazione di emergenza a tutto danno della collettività-.

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