Su Internet avevano studiato il percorso dell’escursione, ma i due professionisti bolognesi, di 50 e 54 anni, un medico e un ingegnere, che ieri pomeriggio si sono smarriti sui monti Peloritani non avevano fatto i conti con il maltempo.
Dopo avere raggiunto in auto il Comune di Malvagna, in sella alle loro mountain bike, si sono inoltrarti all’interno della riserva naturale del Bosco di Malabotta, tra la fine dei monti Peloritani e l’inizio dei monti Nebrodi. Ad un certo punto però, probabilmente a causa della scarsa conoscenza del territorio, della scarsa visibilità dovuta al maltempo e al sopraggiungere della sera, dopo aver percorso diversi chilometri sugli sterrati sentieri dei monti Peloritani, hanno perso l’orientamento.
Alle 19 i due professionisti, persa ogni speranza di raggiungere il Bosco di Malabotta, già infreddoliti, hanno chiamato il 112. Immediatamente, l’Operatore ha estrapolato le esatte coordinate geografiche della posizione dal telefono cellulare da cui avevano chiamto i due escursionisti e ha attivato la macchina dei soccorsi.
L’allarme è stato esteso anche al personale del Corpo Forestale che insieme ai Carabinieri hanno condotto le ricerche dei due dispersi. Nel tentativo di raggiungere un luogo sicuro, i due escursionisti si erano però spostati rendendo più difficile la loro individuazione.
Alle 23.30 dopo 4 ore e mezza dalla loro chiamata al 112, i due ciclisti bolognesi sono stati raggiunti dai Carabinieri della Stazione di Roccella Valdemone. Nonostante un principio di assideramento, i due erano comunque in buone condizioni di salute. I militari li hanno prima accompagnati presso la Stazione Carabinieri di Roccella Valdemone, dove sono stati rifocillati e, subito dopo presso l’abitazione di uno dei due ciclisti nel Comune di Furci Siculo.
