Lite Policlinico. Una conferenza per annunciare il silenzio stampa. L’avvocato dei coniugi Molonia: “Responsabilità ancora tutte da accertare”

Lite Policlinico. Una conferenza per annunciare il silenzio stampa. L’avvocato dei coniugi Molonia: “Responsabilità ancora tutte da accertare”

Lite Policlinico. Una conferenza per annunciare il silenzio stampa. L’avvocato dei coniugi Molonia: “Responsabilità ancora tutte da accertare”

lunedì 13 Settembre 2010 - 17:32

Per il legale Flavia Buzzanca necessario mantenere il massimo riserbo sull'intera vicenda: -Ringrazio i giornalisti per quanto fatto finora e li invito a manetere alta l'attenzione sui casi di malasanità. Ora però è il momento del silenzio-. E sul personale medico: -Non bisogna generalizzare-

Una conferenza stampa per annunciare il silenzio stampa – il gioco di parole è purtroppo d’obbligo – ma al tempo stesso ringraziare, uno per uno, tutti i media locali e nazionali che hanno dato risalto alla vicenda permettendo così di puntare i riflettori sulle tante lacune del sistema sanitario.

Questo, in sintesi, il contenuto dell’incontro fissato per questo pomeriggio con i giornalisti dall’avvocato Flavia Buzzanca, legale di Laura Salpietro e Matteo Molonia, la coppia finita al centro delle cronaca a seguito della denuncia, sporta proprio dal signor Molonia, della lite scoppiata tra i ginecologi Benedetto e De Vivo poco prima che la signora Laura mettesse al mondo il piccolo Antonio, sulle cui condizioni fisiche viene mantenuto il massimo riserbo. Ed è stato proprio per prendersi cura del bambino che la neo-mamma, secondo quanto affermato dal legale, non ha potuto partecipare all’appuntamento di questo pomeriggio: “La signora Laura non ha rinunciato ad allattare Antonio che si trova ancora ricoverata al Policlinico”.

Una conferenza sui generis: solo la lettura di un comunicato che l’avvocato Buzzanca, dopo essersi più volte accertata della presenza di testate ed emittenti radio televisivi, locali e nazionali, ha recitato tutto d’un fiato evitando ogni possibile scambio verbale con i presenti. Una lunga nota per chiedere che “da oggi sia rispettato il silenzio stampa su tale discusso accaduto….Ciò al fine di tutelare pienamente i diritti, nonché la posizione giuridica dei propri assistiti”.

Una decisione voluta per evitare fughe di notizie ed esprimere una posizione univoca ed ufficiale sulla vicenda, soprattutto rispetto alle eventuali responsabilità che potrebbero essere addebitate “a sanitari o parasanitari, presenti o assenti al momento del fatto”. A tal proposito due i passaggi significativi del comunicato letto vox populi dal legale: “E’ ancora tutta da accertare nelle competenti sedi medico-legali la sussistenza di eventuali responsabilità, e pertanto non è, e non è mai stata intenzione del sottoscritto legale addebitare alcun tipo di responsabilità specifica al personale sanitario o parasanitario”. E poi ancora: “Sottolineo che codesta difesa non ha mai attaccato la classe dei medici e del personale parsanitario, ne mai la farà in futuro. Ritengo che ogni professionista vade giudicato singolarmente e non in maniera indiscriminata e generalizzata”.

Dichiarazioni forse mirate ad abbassare i toni di una polemica, quella contro la classe medica del Policlinico Universitario e più generale contro i rappresentanti del settore, diventata fin troppo rovente.

Troppo presto, dunque, per avere delle risposte, non almeno fin quando non saranno concluse le indagini preliminari. “Appena sarà possibile – ha ribadito l’avvocato incalzata dai giornalisti al termine di una conferenza a senso unico – sarà mio interesse contattarvi tutto per sapere eventuali notizie. Capisco la vostra posizione e rispetto il vostro lavoro ma dovete capire anche il mio. Sono in corso delle indagini, la mia attività deve svolgersi solo all’interno del Palazzo di Giustizia”.

Restio a parlare con la stampa anche il papà del piccolo Antonio: “Sono state settimane molto difficili, soprattutto per mia moglie. Vi preghiamo di non abbassare i riflettori sui tanti casi di malasanità che spesso rimangono sottosilenzio. Ne approfitto per ringraziare tutti, voi giornalisti e le istituzioni che ci hanno mostrato grande vicinanza”.

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