Ieri sera la Direzione del lussuoso albergo di Torre Faro ha provveduto a trovare una sistemazione alternativa a tutti i suoi ospiti. Costretti a cambiare struttura anche le nazionali di pallavolo di Italia e Bulgaria
I carabinieri hanno apposto i sigilli ai serbatoi
dell’acqua potabile del Capo Peloro Resort, uno degli alberghi
più lussuosi di Messina. Il provvedimento scaturisce da quanto accaduto ieri sera, quando dai rubinetti dell’albergo di Torre Faro è fuoriuscita acqua di colore giallastro. Alcuni clienti hanno subito avvertito i Carabinieri che hanno raggiunto l’albergo insieme con il personale dell’Asp 5. Questi ultimi hanno prelevato dei campioni del liquido che ora saranno analizzati in laboratorio. In base alle prime ipotesi il grave inconveniente potrebbe essere stato causato dalla rottura di un tubo che avrebbe provocato infiltrazioni di acque nere nella rete idrica. Tale possibilità sarebbe avvalorata dai ripetuti sversamenti di liquami fognari verificatisi nei giorni scorsi in più punti della via circuito, nonchè da medesimi inconvenienti di fuoriuscita di acque maleodoranti in alcune abitazioni della zona.
Immediatamente il Capo Peloro Resort è stato comunque sgomberato in via cautelativa dalla stessa Direzione, che ha provveduto a dirottare la propria clientela su altre strutture. Nell’albergo di Torre Faro si trovavano anche gli atleti delle nazionali di pallavolo di Italia e Bulgaria, impegnati stasera in un match amichevole. Le due squadre a tarda sera hanno lasciato l’albergo per sistemarsi in un hotel del centro cittadino. Stessa sorte è toccata agli altri ospiti fra i quali alcuni sfollati dell’alluvione del primo ottobre scorso. Persone che ad undici mesi dalla tragedia che ha colpito la zona sud vivono ancora in albergo e che ieri sera sono state costrette a trovare un’altra sistemazione. Ma in questo, così come tutti gli altri ospiti del Capo Peloro Resort, sono state assistite dal personale dell’albergo di Torre Faro.
