La morte del 24enne Leonardo Virga: la Procura chiede il processo per ex dirigenti e tecnici del Cas

La morte del 24enne Leonardo Virga: la Procura chiede il processo per ex dirigenti e tecnici del Cas

La morte del 24enne Leonardo Virga: la Procura chiede il processo per ex dirigenti e tecnici del Cas

mercoledì 18 Maggio 2011 - 15:00

Il giovane, che si era laureato solo due giorni prima in Medicina, finì con l'auto contro il guard rail all'interno della galleria S.Michele. La barriera protettiva sfondò l'abitacolo e lo uccise sul colpo

La sua morte destò grande impressione. Leonardo Virga aveva appena 24 anni e da soli due giorni si era laureato in Medicina e Chirurgia. Davanti a lui si stavano aprendo gli sconfinati orizzonti di una carriera che aveva ardentemente desiderato. Sogni e progetti si sono però schiantati contro un guard-rail dell’autostrada Messina-Palermo. Leonardo si era recato a Condrò per festeggiare la laurea di un collega. Tornando a casa perse il controllo della sua tuo che andò a sbattere contro il guard rail all’interno della galleria San Michele. Leonardo morì sul colpo, tranciato dal guard rail che sfondò la sua Opel Agila. Era il 28 luglio del 2007. A quattro anni di distanza il sostituto procuratore Camillo Falvo ha chiesto cinque rinvii a giudizio per la morte del neomedico. L’udienza preliminare, davanti al giudice Walter Ignazitto, si terrà 14 giugno prossimo. Il processo è stato chiesto l’ex commissario straordinario del Cas, Benedetto Dragotta, per direttore dell’area tecnica Felice Siracusa, per direttore generale del CAS del tempo Ubaldo Luxi, per il direttore dell’area operativa servizi tecnici Gaspare Sceusa e per il direttore dei lavori di rimozione delle barriera di protezione nella galleria San Michele, Fortunato Aveni. Il magistrato che conduce l’inchiesta non ha dubbi: gli indagati non avrebbero “garantito la sicurezza della circolazione” ed in particolare “avrebbero omesso di rimuovere e comunque successivamente promuovere l’adozione d’interventi di adeguamento della barriera metallica a doppia ondulazione presente all’interno della galleria che creava pericolo per la sicurezza degli utenti”.

Leonardo, dopo aver festeggiato l’amico in un locale di Condrò, si diresse verso casa. Alle 4 del mattino, complice forse la stanchezza, perse il controllo dell’Agila che finì a sinistra contro la barriera protettiva. “La parte iniziale del guard rail, dopo essersi disancorata dalle piantane, perforò il vano motore per proseguire all’interno dell’abitacolo ed uscire dallo sportello posteriore sinistro”. La lamiera centrò anche Leonardo che probabilmente non ebbe il tempo di accorgersi di nulla.

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