Tra musica e voci ambientaliste, la festa per dire no all’elettrodotto di Serro

Tra musica e voci ambientaliste, la festa per dire no all’elettrodotto di Serro

Tra musica e voci ambientaliste, la festa per dire no all’elettrodotto di Serro

venerdì 17 Settembre 2010 - 13:58

Manifestazione per opporsi alla costruzione dell’impianto che secondo Terna dovrebbe accogliere nel parco urbano un traliccio di 80 metri per trasportare i cavi da 380 kv

Una festa per dire no ad un elettrodotto? L’idea è senz’altro originale ma, a quanto pare, ha funzionato. Una festa all’insegna di una protesta pacifica, condita da buona musica e dagli interventi di ambientalisti e cittadini, con una nutrita rappresentanza di pubblico. Si riassume così il “No Elettrodotto Fest” organizzato dal circolo sporti-vo -Nino Campanella- e dal Comitato -No Elettrodotto Terna- di Serro, la frazione del comune di Villafranca Tirrena che, secondo i progetti di Terna dovrebbe acco-gliere nel suo Parco Urbano un traliccio da 80 metri che servirà per trasportare i cavi dell’elettrodotto da 380 kv.

Sul palco si sono esibite le band locali Doctor Com, Oratio, Denied Light, The Washout ed il Dj Kill the Pop. Tra un’esibizione e l’altra, il presentatore della serata Giorgio Grasso di RadioStreet ha moderato gli interventi di ambientalisti. Ad aprire il dibattito Anna Giordano (Associazione Man): «In un periodo di grande rassegnazione – ha detto la Giordano dal palco – la protesta di Serro è diventata un simbolo. Noi di Man chiediamo dal 2007 la modifica del progetto per gli uccelli mi-gratori perchè gli elettrodotti causano loro dànni immani e provocarne la morte. Le persone hanno diritto di ribellarsi. L’amministrazione comunale solo adesso intervie-ne per chiedere la modifica del progetto».

All’interno del Parco Urbano presenti quattro stand. “No Ponte”, il mercato equosoli-dale “Rapanui”, i serrentini con la raccolta firme ed Ekoclub Messina con un reso-conto delle bellezze di flora e fauna presenti nei monti Peloritani. Sul palco è poi sa-lito il serrentino Mario Barresi. «Siamo un piccolo borgo tenace – ha esordi-to – che lotta con un colosso. Noi non diciamo no e basta. Noi chiediamo a Terna, pur comprendendo l’importanza dell’opera, di ascoltare le nostre richieste e di interra-re o eventualmente spostare altrove l’elettrodotto. Questo posto in mezzo alla natura per noi è di vitale importanza».

A chiudere gli interventi l’ambientalista Renato Accorinti: «Sono di Messi-na – afferma – ma la lotta al Ponte così come quella all’Elettrodotto di Serro non so-no battaglie territoriali. La Terra è di tutti e non esistono i confini di comuni. Si lotta insieme per far sì che i potenti, sia della politica che delle grandi multinazionali, non violentino il nostro territorio».

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