L’esperienza aiuta ad essere più scrupolosi. Nel tardo pomeriggio di ieri diramato dalla protezione civile un nuovo allerta meteo. Precauzioni necessarie vista la tragica cronaca delle ultime settimane che, inutile nasconderlo, fa crescere l’apprensione tra la cittadinanza. Perché i nuvoloni scuri che si profilano all’orizzonte ormai fanno paura ai messinesi che certo non dimenticheranno le immagini di dolore e morte giunte da villaggi sud.
Una nottata vissuta con apprensione per chi ancora non ha abbandonato le aree sottoposte all’ordinanza di evacuazione del sindaco Buzzanca, ma che fortunatamente, come ci informano dall’Unità di crisi della prefettura, è trascorsa senza nessun particolare problema. Nei corridoi del Palazzo del Governo, aldilà di quella porta a vetri in fondo al corridoio, centro di coordinamento di tutte le attività sin dalla notte del primo ottobre, si continua a lavorare senza sosta. Proseguono gli incontri per fare, quotidianamente, il punto della situazione e decidere come procedere nelle ore successive.
Perché da un lato è necessaria un’attività di programmazione che, soprattutto a lungo termine, permetta di far fronte ai tanti problemi post-emergenza, dall’altro non si può non tener conto dell’imprevedibilità della natura che tutto può ribaltare. E l’arrivo di nuove piogge è atteso con ansia proprio per questo motivo: il movimento franoso che interessa le vallate di quella zona non si è fermato e la preoccupazione maggiore è che, “stimolato” da nuovi temporali, possa determinare nuovi danni.
Ecco perchè le aree considerate a rischio, non solo quelle dei paesi e delle frazioni già colpite, ma anche quelle di Pezzolo, Cuma, Ponteschiavo, sono costantemente presidiate da uomini dei soccorsi e delle forze dell’ordine che, in caso di nuova emergenza, avrebbero la possibilità di intervenire nel giro di pochi minuti. A Scaletta prosegue intanto la ricerca dei dispersi: impegnati anche alcuni mezzi in mare e lungo il litorale perché non si esclude l’ipotesi che i corpi di coloro che mancano ancora all’appello possano trovarsi sepolti sotto la sabbia, trascinati dalla furia del torrente in piena.
Come anticipato ieri dall’assessore alle politiche sociali Pinella Aliberti, inoltre, procede senza sosta il sostegno ed il supporto agli sfollati ospitati nelle varie strutture alberghiere, anche dal punto di vista logistico. Per saperne di più ci siamo rivolti all’assessore alla mobilità Melino Capone: “Da subito l’Atm si è messa in moto per rispondere alle esigenze della grande macchina dei soccorsi: abbiamo messo a disposizione una ventina di autobus la prima notte per il trasferimento delle persone della scuola di Giampilieri, altrettanti per portare gli sfollati a seguire i funerali in cattedrale. Stiamo potenziando il numero e la frequenza delle corse per dare la possibilità a chi si trova distante dalla città di arrivarvi con più facilità. Da lunedì forniremo anche il trasporto necessario per i bambini che ricominceranno le lezioni all’ex-istituto marino di Mortelle”.
Insomma tra una nuvola e l’altra a Messina si cerca intravedere un raggio di sole.
(foto Dino Sturiale)
