“Le trattative sono state interrotte. Non si è potuto agire diversamente, dal momento che la società Giostra Scarl (che si occupa della realizzazione degli svincoli) si è presentata all’incontro ponendo delle condizioni inaccettabili-.
Carmelo Pino, segretario della Fillea Cgil di Messina della Cgil, riassume così quanto è successo nell’incontro tenutosi ieri pomeriggio tra i quindici lavoratori licenziati nei giorni scorsi ed i rappresentanti dell’azienda che, purtroppo, si è concluso con un nulla di fatto.
“Così come era stato richiesto anche dal Prefetto, ci aspettavamo che la Giostra Scarl si presentasse all’appuntamento con la revoca dei licenziamenti; così non è stato, o meglio, la ditta ha inteso subordinare gli stessi alla firma di un verbale che prevedeva la richiesta di una cassa integrazione, nonché una serie di situazioni atte a fungere da “paracadute- a favore della società. Francamente abbiamo ritenuto inaccettabili simili richieste-.
– Cosa accadrà adesso?
“I lavoratori, all’unanimità, hanno deciso di proseguire ad oltranza con l’occupazione del cantiere, in attesa degli sviluppi del confronto previsto per giovedì prossimo in Prefettura-.
– Come sono stati motivati i licenziamenti?
“L’azienda fa intendere di dovere procedere alla cessazione dell’attività in quel sito ma, nello stesso tempo, tratta con gli interlocutori per la prosecuzione degli stessi. La situazione non è chiara. D’altra parte, lo stesso Alecci giovedì scorso aveva chiesto la revoca dei licenziamenti per poi verificare quali possono essere i punti da ridiscutere-.
– Ritiene, dunque, che il prossimo appuntamento con il Prefetto sarà quello risolutivo?
“Certamente sì. Noi non saremo presenti all’incontro in quanto è puramente operativo, ma non dubitiamo del fatto che la situazione si sbloccherà. Non sappiamo se positivamente o negativamente, ma sarà un confronto determinante-.
