A confermalo sono state le analisi dei Ris. La sostanza da taglio era invece droga
E’ di 3545 grammi il quantitativo di cocaina sequestrato dalla Squadra Mobile il 13 maggio in un appartamento di viale San Martino in uso ai fratelli Claudio e Maurizio Cutispoto.
Quella che in primo momento era sembrata essere sostanza da taglio, utilizzata per confezionare gli oltre 2 chili e 200 grammi di cocaina trovati, è invece risultata essere stupefacente. A confermalo sono stati i test effettuati dal laboratorio di analisi dei Carabinieri di Reggio Calabria che fanno capo al Ris.
Oltre alla cocaina la Squadra Mobile aveva sequestrato un milione di euro in contanti e l’intero occorrente per il confezionamento della droga. Un vero e proprio laboratorio nel cuore della città del quale però, secondo gli investigatori, i fratelli Cutispoto sarebbero solo proprietari sulla carta. La Polizia, infatti, è convinta che droga e denaro apparterrebbero ai boss di Mangialupi, i cinque fratelli Trovato ai quali sono stati sequestrati beni per 20 milioni di euro. Il milione di euro, secondo gi investigatori, sarebbe provento del traffico di sostanze stupefacenti. Ma nei giorni scorsi i giudici del Tribunale del Riesame hanno annullato ai fratelli Cutispoto il capo d’imputazione relativo alla ricettazione. Non è stato possibile dimostrare, infatti, che l’ingente somma sia frutto di attvità illecite.
