Policlinico, il presidio continua, Mira chiama la questura

Policlinico, il presidio continua, Mira chiama la questura

Policlinico, il presidio continua, Mira chiama la questura

lunedì 31 Dicembre 2007 - 13:12

I precari in protesta dall'alba di giovedì. Stamattina in catene presso gli uffici dell'amministrazione

Continua il presidio al Policlinico dei precari esclusi dal provvedimento del commissario Antonio Mira, che non ha rinnovato i contratti la cui proroga scade proprio oggi decidendo per lo scorrimento della graduatoria. Stamani alcuni lavoratori si sono persino incatenati alle porte degli uffici amministrativi, dove gli altri ausiliari, assunti per via dello scorrimento, dovevano firmare le rispettive notifiche. Inevitabili momenti di tensione, con l’intervento delle forze dell’ordine. Mira avrebbe chiesto formalmente alla questura di intervenire, e qualcuno starebbe desistendo, ma Franco Spanò, segretario provinciale della Cgil, è categorico: «Il presidio continua». Finalmente al sindacato è stata fornita la delibera tanto contestata, che quasi certamente sarà oggetto di ricorso. «Abbiamo formalizzato una diffida all’amministrazione – dice Spanò – la quale si assumerà le responsabilità delle decisioni prese».

I lavoratori protagonisti della protesta da quest’estate conducono una battaglia guidati dalla Cgil, e non si rassegnano al mancato rinnovo del contratto, che secondo il sindacato che li sostiene, ma anche qualche politico (vedi Maurizio Ballistreri), sarebbe previsto dalla legge Finanziaria 2007. Se saranno confermate le intenzioni espresse in mattinata, i precari continueranno la loro protesta anche a mezzanotte, trascorrendo il Capodanno davanti agli uffici del Padiglione L.

Questa situazione è frutto di una storia fin troppo ingarbugliata, che ha visto i sindacati, Cgil da una parte e Cisl (con l’appoggio della Uil) dall’altra, divisi su tutto, anche sull’interpretazione delle leggi. Il risultato è questa guerra fra poveri, una lotta intestina tra precari il cui obiettivo comune, per tutti, dovrebbe essere la stabilizzazione, attraverso i canali previsti dalla legge. Il 2008 sarà l’anno buono per giungere ad una conclusione felice?

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