Post-alluvione. Il coordinamento per le fasi d'emergenza affidato a Palazzo Zanca

Post-alluvione. Il coordinamento per le fasi d’emergenza affidato a Palazzo Zanca

Post-alluvione. Il coordinamento per le fasi d’emergenza affidato a Palazzo Zanca

lunedì 18 Ottobre 2010 - 11:45

In caso di eventi come quello dello scorso 13 ottobre, la gestione degli interventi affidata al Comune. Buzzanca continua a condannare l’assenza di Lombardo e si dice deciso ad ottenere dal governo nazionale il ruolo di commissario attualmente ricoperto dal governatore. Lo Monaco pone invece l’accento sulla necessità di reperire al più presto i fondi per la messa in sicurezza

Buzzanca lascia soddisfatto il Palazzo del Governo dove intorno alle 11.30 di questa mattina ha avuto inizio l’incontro con il Capo della Protezione Civile Regionale Pietro Lo Monaco, con cui nelle ultime settimane non sono mancati attriti sulle modalità di gestione del post alluvione. Al termine del vertice iniziato con un confronto piuttosto acceso tra il primo cittadino e lo stesso rappresentante regionale, è stato deciso che da questo momento in poi, il coordinamento di nuove eventuali fasi di emergenza (come quella dello scorso 13 ottobre ndr), verrà gestito direttamente da Palazzo Zanca, che potrà dunque intervenire senza dover attendere direttive dagli uffici della Protezione Civile. Lo Monaco si è reso disponibile fornendo al sindaco l’elenco di tutte le ditte ed i soggetti chiamati ad intervenire in caso di bisogno

Tra le parti è stato dunque trovato un punto d’incontro alla fine di una mattinata, e soprattutto di una settimana, quantomai concitata. Ciò anche alla luce delle “pepate” dichiarazioni rilasciate ai giornalisti poco prima dell’inizio del briefing. Buzzanca, infatti, ha continuato a condannare l’assenza del governatore Lombardo, lasciandosi andare ad affermazioni non certo “docili” nei confronti del presidente della Regione: “Ancora una volta Lombardo pensa di svolgere da Palermo il ruolo di commissario per l’emergenza alluvione a Messina. Ribadisco la mia disponibilità ad incontrare il governatore che però, nel corso di questi giorni, non si è res disponibile. Ecco perché – ha tuonato Buzzanca – chiederò a Berlusconi e Bertolaso che il coordinamento degli interventi sia affidato a me anche perché dopo la tragedia il presidente del Consiglio aveva affermato che a gestire gli interventi sul territorio fossero i sindaci”.

A ricoprire il ruolo di “avvocato del diavolo” il Capo delle Protezione Civile Lo Monaco: “Vorrei rispondere alle polemiche del primo cittadino – ha affermato prima di entrare nel salone della Prefettura – ma vi assicuro che oggi io rappresento Lombardo in tutto e per tutto, il presidente aveva altre cose importanti da fare e per questo non e’ potuto essere qui. Se poi il primo cittadino vuole il ruolo di commissario – dice ancora Lo Monaco – e se il presidente del Consiglio e’ d’accordo, lo faccia pure e io saro’ pronto a perorare la sua causa”. Decisioni, quelle di cui saranno eventualmente investiti Berlusconi e Bertolaso, che certo non potranno essere adottate nell’immediato, data la necessaria modifica dell’OPCM.

Il dirigente della Protezione Civile Regionale, infine, pone l’accento sulla mancanza di risorse per il territorio: “In ogni caso non e’ il momento delle polemiche, bisogna fare tutti pressione insieme affinche’ il governo nazionale invii al piu’ presto i fondi necessari e cioe’ circa 120- 130 mln di euro per le zone alluvionate di Messina e dei nebrodi. Il governo nazionale non ha dato alla Regione nemmeno l’autorizzazione ad anticipare le somme necessarie per gli interventi con i fondi Fas”.

(foto Sturiale)

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