I sindacati apprezzano la nuova convocazione ma denunciano un forte ritardo nelle applicazioni delle misure anti-crisi a sostegno delle fasce più deboli della società
Secondo incontro alla Provincia del Tavolo anticrisi la cui istituzione era stata ripetutamente sollecitato dalle organizzazioni sindacali per individuare strumenti di contrasto agli effetti della crisi su imprese e famiglie. Al centro del confronto, convocato dall’assessore provinciale alle politiche del lavoro, Renato Fichera e al quale erano presenti per la Cgil Pino Foti della segreteria provinciale, per la Cisl Enzo Cambria, della segreteria provinciale e Costantino Amato segretario generale della Uil, i fondi disponibili, il loro impiego, l’attivazione delle opere di edilizia pubblica cantierabili e la suddivisione per settori di competenza dell’attività del Tavolo.
La riunione, sebbene apprezzata, non ha però soddisfatto i sindacati sia per la scarsità delle risorse disponibili sia per la proposta relativa al loro impiego. L’assessore Fichera ha infatti comunicato alle OOSS che nel bilancio 2009 allo stato attuale sono esigibili solo 400mila euro che egli vorrebbe interamente destinare alle imprese in difficoltà. A questo riguardo, Cgil Cisl e Uil hanno chiesto criteri chiari e oggettivi per l’eventuale erogazione ma hanno anche evidenziato la necessità di reperire e destinare risorse non solo alle imprese ma anche a chi ha perso il lavoro, a chi non ha accesso agli ammortizzatori sociali e per tutte le categorie a rischio sociale, pensionati, giovani, precari. -Dal momento che siamo in fase di approvazione di bilancio con tempi peraltro ristrettissimi, il reperimento di ulteriori risorse contro la crisi può avvenire solo attraverso la presentazione di un emendamento a favore del quale sollecitiamo l’impegno di maggioranza e opposizione. Fermo restando che tali risorse potrebbero essere attinte anche dai famosi 13milioni di euro di avanzo di bilancio. Non è accettabile pensare di fronteggiare la crisi aiutando solo le imprese. Le persone, le famiglie sono in difficoltà e non arrivano più a fine mese. Servono misure per impedire cha la povertà dilaghi- spiegano Foti, Cambria e Amato.
Riguardo al richiesto avvio delle Opere cantierabili, l’amministrazione avrebbe dichiarato che entro il prossimo mese di settembre saranno esitati i bandi per l’inizio di alcuni lavori contenuti nel Piano Strade approvato dalla Regione Siciliana. Il piano triennale che prevedeva originariamente una spesa di 56 milioni annue, per un importo totale di 168 milioni, è ritornato da Palermo fortemente ridimensionato e, per l’anno in corso, si è ridotto a circa 9 milioni. -Apprezziamo la riattivazione per quanto tardiva del Tavolo – affermano i sindacati – ma resta comunque il fatto che la sospensione dei lavori nonostante le nostre ripetute sollecitazioni ci porta oggi, a distanza di due mesi dalla sua prima convocazione, a discutere di quali fondi reperire e dove destinarli, mentre avremmo già potuto essere in fase operativa-
Individuata nel corso della riunione una nuova modalità operativa che prevede la prosecuzione dei lavori del Tavolo per tre aree tematiche: soggetti deboli e
pensionati, lavoratori, imprese. Martedì 30 giugno si terrà la prima riunione
dell’area su pensionati e soggetti deboli.
