Ancora un passo verso il recupero dell’affaccio a mare. Isgrò: “La riconfigurazione del fronte mare in sintonia con i progetti dell’amministrazione”. L’unica incognita rimangono i progetti futuri
Dopo la bonifica la demolizione. Passaggi obbligati per il recupero del waterfront cittadino, che finalmente diventano realtà. Dopo gli interventi effettuati la scorsa settimana da parte della ditta Ecosistem Srl, aggiudicataria dei lavori di smaltimento dell’eternit secondo la procedura prevista dalla normativa, questa mattina, come da programma, via all’eliminazione di quei capannoni che per troppi anni hanno imprigionato il litorale cittadino.
In via Don Blasco si riparte di nuovo, e lo si fa al “suono” delle ruspe che oggi hanno buttato giù le strutture abusivamente realizzate sulla costa. Il recupero di una delle zone più panoramiche ma al tempo stesso più degradate della città, ha conosciuto il primo passo lo scorso mese di aprile, nel corso del tavolo tecnico in cui è stato deciso un intervento complessivo senza alcuna frammentazione decisionale tra i vari enti competenti.
Un lavoro che, nonostante gli stop e i rinvii per la mancanza di risorse, si sta però finalmente concretizzando. Il waterfront, infatti, come è più volte ribadito dalla Giunta Buzzanca, è strumento di politica economica molto efficace nel contribuire a superare anche profonde crisi recessive e promuovere sviluppo sostenibile. “La riconfigurazione del -fronte mare-, in sintonia con tutti i programmi e progetti per il futuro di Messina che l’Amministrazione comunale sta portando avanti, segna quindi – ha evidenziato questa mattina l’assessore Isgrò – il dato fondamentale di un disegno che va pensato nel suo ordine economico e localizzativo, capace anzitutto di contribuire a definire un cammino sostenibile della città”.
