La -rivolta- dei taxi, scesi in strada per protestare contro una viabilità disastrosa e un bando della Provincia

La -rivolta- dei taxi, scesi in strada per protestare contro una viabilità disastrosa e un bando della Provincia

La -rivolta- dei taxi, scesi in strada per protestare contro una viabilità disastrosa e un bando della Provincia

martedì 23 Giugno 2009 - 11:16

Il bando prevede un'integrazione di dodici N.C.C. che, a detta dei tassisti, sfavorirebbe la loro mole di lavoro. Il capo di gabinetto della Provincia Carbonaro: «protesta immotivata»

Cortei per le strade principali della città, bandiere e clacson.

Non si tratta di festeggiamenti “sportivi”, ma della rumorosa e vibrante protesta di stamani da parte dei tassisti messinesi, scesi in strada principalmente per due motivi.

Il primo, ed è una battaglia condivisibile, riguarda lo stato della viabilità a Messina.

I 103 del “servizio pubblico da piazza” lamentano una condizione di lavoro penosa per quanto riguarda la fruibilità delle strade cittadine.

Uno di loro ci fa un esempio illuminante: «quando ci troviamo a servire clienti che, ad esempio salgono sulle nostre vetture dalla rada di San Francesco e devono recarsi a Piazza Cairoli, devono sorbirsi tutto il traffico del viale della Libertà affinché si possa compiere inversione di marcia alla rotonda dell’Annunziata e ritrovarsi, con il tassametro che “gira” dopo piu’ di un chilometro e almeno quindici minuti di attesa “imbottigliati” nel traffico proprio stesso punto di partenza, ma nella corsia opposta. Sarebbe piu’ che opportuno che l’incrocio con la via Brasile venga immediatamente riaperto al traffico al fine di evitare tale lungaggine, dispendiosa sia per noi che per i nostri clienti».

Sempre per motivi pertinenti alle loro condizioni di lavoro e alla competitività nei confronti del servizio pubblico – che a Messina non è che sia messo benissimo – i tassisti richiedono l’espansione del parcheggio del Duomo («sono cinque gli stalli previsti al momento – dichiarano – e per una piazza principale sono insufficienti») e la possibilità di usufruire della corsia del tram al momento accessibile a tutte le auto di “rappresentanza” e delle forze dell’ordine, ma non per i taxi.

Il secondo motivo riguarda un bando indetto dall’ente Provincia riguardante il servizio di N.C.C. (Noleggio Con Conducente), una sorta di noleggio dell’auto con l’autista.

Tale bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio scorso e scaduto il 6 giugno, incrementerebbe di 12 unità tale servizio nel territorio comunale (piu’ altri N.C.C. Dell’area metropolitana della Provincia in paesi come Taormina, Giardini Naxos, Roccalumera) che già constava di 20 operatori.

Secondo i tassisti tale provvedimento è stato preso senza concertare con le associazioni di categoria e influirebbe negativamente sul loro lavoro, già “scemato” del 60% nell’ultimo periodo.

Chiedono dunque un incontro con i dirigenti della Provincia, su tutti l’assessore provinciale al ramo Renato Ventimiglia e l’architetto Francesco Alibrandi competente in materia e fanno inoltre sapere che è stato inoltrato un ricorso al Cga di Palermo volto a bloccare tale bando e affermano che secondo indiscrezioni, lo stesso ricorso sarebbe stato accolto.

Ma dalla Provincia ogni accusa viene rigettata, anzi si passa al contrattacco.

Il capo di Gabinetto del Presidente Ricevuto, Antonino Carbonaro, carte alla mano, ci fa sapere che l’incontro con le associazioni di categoria è avvenuto eccome: il 15 giugno, alla presenza dell’Arat e della categoria Taxi di Messina e dei paesi dell’area metropolitana.

«C’era tutto il tempo per bloccare tale bando quando ancora era in divenire, non certo adesso che è “operativo” – afferma Carbonaro. Ad ogni modo, qualora il Cga trovasse non compatibile o irregolare il bando, siamo pronti a tornare sui nostri passi».

Il funzionario della Provincia si chiede inoltre il perché della protesta dei tassisti, non annunciata e sopratutto immotivata a suo dire, dato che 12 licenze in piu’ possono solo giovare ad un territorio che ha visto aumentare il numero di turisti e di visitatori grazie anche agli sbarchi, piu’ consistenti, delle navi da crociera.

«Il numero delle licenze dei tassisti “normali” – conclude – sono invariate da decenni, non c’è alcun disegno politico atto a sfavorirli».

Foto Dino Sturiale

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