Sarà l’impresa che lavora agli svincoli a coprire il torrente Trapani

Sarà l’impresa che lavora agli svincoli a coprire il torrente Trapani

Sarà l’impresa che lavora agli svincoli a coprire il torrente Trapani

martedì 31 Agosto 2010 - 13:37

La Ricciardello Costruzioni, del suocero del deputato del Pdl Germanà, già impegnata a Giostra e Annunziata, ma anche alla messa in sicurezza della collina di Giampilieri, si è aggiudicata l'appalto da poco più di un 1 milione di euro

Un’impresa prendi tutto. La Ricciardello Costruzioni srl di Naso, infatti, si è aggiudicata l’appalto, affidato con pubblico incanto, per il ripristino strutturale e la riqualificazione del torrente Trapani nel tratto compreso tra le vie Garibaldi e Boner. Per un importo a base d’asta di poco oltre 1 milione di euro, i lavori li eseguirà la Ricciardello, che ha battuto la concorrenza con un ribasso del 7,3152 per cento. L’impresa nebroidea, di cui è amministratore unico Giuseppe Ricciardello, suocero del deputato nazionale del Pdl Nino Germanà di Brolo, è tra le più attive del periodo, essendo impegnata nella storica conclusione dei lavori presso gli svincoli Giostra e Annunziata, ma anche nella messa in sicurezza della collina Palombara a Giampilieri Superiore, appalto affidato dal Genio Civile. Ed in entrambi i casi gli enti appaltanti si dicono soddisfatti del lavoro compiuto, ottima referenza per chi aspetta dal dicembre 2006, quando avvenne il crollo parziale del torrente Trapani, la riqualificazione dell’area.

Il progetto comprende le nuove opere strutturali da realizzarsi per i lavori di ricostruzione delle strutture di copertura crollate nel torrente Trapani nel tratto compreso tra via Garibaldi e via Boner per una lunghezza di m. 52.10, la demolizione e ricostruzione di un piccolo tratto di circa 7.00 m. in corrispondenza di Via Boner. E’ pure previsto un intervento di manutenzione e risanamento delle strutture in cemento armato in alcuni tratti della copertura esistente. Il gruppo di progettazione, guidato dal responsabile unico del procedimento Salvatore Bartolotta, è formato dai tecnici comunali Nino Principato, Elio Rodilosso e Luigi Gugliandolo. Le opere strutturali necessarie sono state progettate in modo tale da intervenire sui manufatti già esistenti nella maniera più conservativa possibile, evitando qualsiasi interferenza con la esistente sistemazione idraulica e prevedere pertanto la nuova copertura con dimensioni e caratteristiche costruttive tali da contenere l’impatto della fase realizzativa, senza influire in alcun modo sull’alveo torrentizio e sul regime idraulico preesistente.

Prevista anche la realizzazione, nei lati lunghi dei marciapiedi esistenti, di 29 stalli per parcheggio auto, dato che l’area oggetto d’intervento ricade in una zona centrale della città, interessata da un sostenuto flusso di traffico veicolare. Secondo il parere espresso dal dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità, è stata scelta la soluzione viabile che prevede la larghezza di ciascuna carreggiata delle Vie Destra Trapani e Fratelli Di Mari pari a m. 5.50 di cui m.2.00 per la sosta in longitudinale sul lato destro e m. 3.50 per la corsia di marcia. La sistemazione prevista permette di realizzare una lunga passeggiata pedonale protetta, attrezzata con panchine metalliche per la sosta e bordata da fioriere in muratura, che la isolano dal circostante traffico veicolare, impedendone l’accesso alle auto. Le due ampie piazze terminali, su via Garibaldi e via Boner, arricchiscono la lunga prospettiva della “promenade”, protette da colonnine dissuasori di parcheggio in ghisa, e possono diventare luoghi deputati per attività ludiche o di intrattenimento all’aperto. Un ideale percorso centrale longitudinale sottolineato, quale segno grafico, da una fascia in pietra calcarea bianca dura, lega le due grandi piazze anch’esse pavimentate con la stessa pietra allargandosi in corrispondenza di tre aree a pianta quadrata, pavimentate con acciottolato in ciottoli di fiume arrotondati, ad evocare quelli che erano i percorsi dell’antica città anteriormente al terremoto del 1908.

Stesso significato, oltre che di carattere cromatico, assume la finitura della rimanente pavimentazione con piastrelle in monostrato vulcanico di colore nero. Per l’accesso a tutta l’area riqualificata, si creeranno scivoli di accesso per disabili, a norma, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Per quanto riguarda lo smaltimento acque bianche sono previste opportune caditoie in ghisa sferoidale con immissione diretta nel sottostante torrente. Sarà realizzato altresì un impianto di pubblica illuminazione costituito da 9 punti luce con pali e corpi illuminanti di tipo artistico della stessa tipologia di quelli già collocati nel vicino viale della Libertà. L’alimentazione e la regolazione dell’impianto avverranno tramite una centralina posta a ridosso di un fabbricato. La distribuzione dell’energia elettrica è stata prevista su tre fasi con conduttori in rame isolato posto entro cavidotti.

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