Venti giorni. Questo è il periodo trascorso da quando quindici lavoratori impiegati nella realizzazione degli svincoli di Giostra hanno ricevuto in maniera inaspettata la lettera di licenziamento. Venti giorni durante i quali non hanno mai lasciato il cantiere, nella speranza che questa occupazione possa portare alla revoca dell’atto che ha sconvolto la loro vita.
Questa mattina, i suddetti lavoratori (in attesa che Comune, impresa e Prefettura trovino un accordo per la prosecuzione dei lavori) hanno scritto ad Alecci manifestando tutta la loro amarezza e tutta la loro stanchezza.
-Sono stanchi ma non si arrendono i 15 lavoratori e le loro famiglie, disagiate da un’unica problematica la burocrazia che vede impresa e comune giocare al rialzo sulle spalle della città e dei lavoratori-, si legge nella lettera. -Noi scriviamo per ricordarle che confidiamo nel suo operato, però la tensione è elevata anche tra di noi perché lo stress e il mancato sonno portano ad un continuo nervosismo che non ci lascia sereni. Stanchi e avviliti ci chiediamo quanto ancora ci toccherà aspettare prima che qualcuno, il responsabile di tutto ciò, si renda conto che prendersela con i più deboli non è giusto.
Noi ostaggi di quest’impresa le chiediamo umilmente e rispettosamente che tutto ciò finisca al più presto: perdere ulteriore tempo è inutile. Serve guardare avanti e trovare un’impresa sana e che soprattutto abbia la voglia di portare a compimento l’opera-.
Intanto domani si terrà un nuovo ultimo incontro il Prefettura tra i rappresentanti della ditta e quelli del Comune il quale dovrebbe definire la vicenda.
