Sono giunti intorno alle 9 a Palazzo dei Leoni per chiedere di essere ricevuti dall'assessore provinciale: “Vogliamo una palestra agibile e più spazi per noi”. Lapidario il rappresentante dell'Ente: “Sia il preside che gli studenti sanno già che la Provincia si è fatta carico del problema e che a breve verranno avviati tutti gli interventi. Questa protesta quindi mi lascia perplesso”
Dicono di essere pronti a rimanere di fronte l’ingresso di Palazzo dei Leoni fin quando l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Giuseppe Di Bartolo non deciderà di riceverli ed ascoltare le loro richieste. A manifestare, questa mattina, con un corteo che ha attraversato viale Boccetta e via Cavour fino alla sede centrale della Provincia, sono gli studenti deli liceo scientifico Archimede (un centinaio all’incirca quelle giunti intorno alle 9.00 a Palazzo dei Leoni), che oggi più che mai chiedono di poter godere dei loro diritti di studenti, in primis della possibilità di usufruire di una palestra finalmente adeguata e di riappropriarsi dei tanti spazi inutilizzati dell’istituto.
Eppure il rappresentante dell’Ente si dice sorpreso del corteo organizzato dai ragazzi “perchè – spiega – il preside Ettore Gatto e lo stesso comitato organizzatore sono già in possesso di tutta la documentazione del caso, che attesta come l’amministrazione provinciale si sia fatta carico del problema anche dal punto di vista finanziario”. Secondo quanto sostenuto da Di Bartolo, infatti, gli studenti della scuola del Boccetta, sanno già che il tappettino della palestra sarà posto in opera, insieme agli altri requisiti di sicurezza richiesti, non appena verranno esperite le necessarie ed indifferibili procedure burocratiche e, comunque, la realizzazione degli interventi avverrà entro l’anno 2010.
“Gli stessi alunni sono, ancora, a conoscenza – continua Di Bartolo – degli interventi strutturali che verranno eseguiti con somme derivanti dal mutuo appositamente contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per un ammontare complessivo di euro ottocentomila. Naturalmente, il dettaglio degli interventi è a disposizione, oltre che degli alunni, anche di tutta la comunità”.
Più che evidente, dunque, il disappunto dell’assessore nei confronti di una protesta che “mi duole dirlo, viene letta dal sottoscritto come mero pretesto per un’assenza ingiustificata dalle lezioni”.
foto Sturiale
