Quasi un migliaio di studenti hanno invaso le vie cittadine in un corteo che, partendo da piazza Antonello, ha raggiunto il Municipio. Una loro delegazione è stata ricevuta dal Sindaco Buzzanca. Si lavora sul fronte degli interventi, nel pomeriggio seduta all’Ars, il ministro Ronchi garantisce l'impegno del governo
Il beneficio del dubbio lasciatecelo, qualcuno potrebbe essere non entrato a scuola -perké oggi la prof interrogava-, ma se solo un decimo dei manifestanti che oggi hanno invaso le vie cittadine sentiva in cuor suo i motivi del corteo, si è trattato di un bel segnale che i giovani delle scuole messinesi hanno dato alla città tutta.
Un serpentone senza bandiere di appartenenza politica, ed è raro di questi tempi, che sfiorava le migliaia di unità, quello partito stamane da Piazza Antonello e che, percorrendo corso Cavour, via Tommaso Cannizzaro, via Cesare Battisti e via Garibaldi, è giunto a piazza Unione Europea, ai piedi di Palazzo Zanca, per gridare tutto il suo amaro dissenso verso quanto accaduto l’1 e il 2 ottobre nella zona sud e per chiedere alla politica nostrana una -mossa-.
A partecipare alla manifestazione sono stati gli istituti Maurolico, La Farina, Seguenza, Caio Duilio, Bisazza, Marconi, Archimede e Verona Trento. Francesco Anastasi ci spiega: «si tratta di un corteo/sit-in contro tutta la classe politica, che di noi se ne frega. Il volto nuovo della Sicilia è il nostro, siamo noi che scendiamo in piazza, non certo i sessantenni che ci governano. Abbiamo fatto volontariato, e continuiamo a farlo attraverso una raccolta fondi, per aiutare la popolazione colpita dal nubrifagio, adesso devono ascoltarci. Uno dei motivi della manifestazione è da ritrovarsi anche nello stato delle scuole messinesi, tutt’altro che sicure e a misura di studente. Stiamo lottando per il nostro futuro».
Frase, quest’ultima, che campeggiava anche sullo striscione che faceva da battistrada ai manifestanti.
Un altro dei momenti clou, a parte il già citato ritrovo a Palazzo Zanca, è stato quando dal megafono in testa al corteo sono stati letti i nomi delle vittime dell’alluvione: applausi scroscianti dei ragazzi e palloncini bianchi fatti volare in cielo anche a ricordo di Ilaria, Francesco e Lorenzo, i tre bimbi che hanno perso la vita in quella sciagurata notte di inizio ottobre.
Una delegazione degli studenti in corteo è stata, infine, ricevuta dal sindaco Giuseppe Buzzanca.
Nel pomeriggio intanto seduta straordinaria dell’Ars: si discuterà delle soluzioni immediate da adottare per affrontare l’emergenza Messina, una lotta contro il tempo non solo in senso cronologico ma purtroppo anche meteorologico. Nei prossimi giorni, a partire da oggi, sono infatti attese nuove precipitazioni che potrebbe concentrarsi proprio nelle aree dei villaggi colpiti dall’alluvione del primo ottobre. Ciò renderebbe ancor più complicato il lavoro dei vigili del fuoco ancora impegnati a Giampilieri, Scaletta, Briga, Molino e Altolia, dove si continuano a cercare i dispersi.
E intanto, intervistato da Maurizio Belpietro il ministro per le politiche Ue Ronchi afferma: ”Non ci sono disastri di serie A e di serie B. Il governo e’ accanto a tutte le emergenze, come quella purtroppo accaduta a Messina. Grazie al lavoro del sottosegretario Letta si e’ aperto un tavolo a palazzo Chigi e stiamo lavorando per mettere in moto un meccanismo che ci faccia accedere ai fondi Ue, anche se e’ molto difficile”.
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