Terremoto alle Eolie, evento ingigantito? Federalberghi conta i danni… al turismo: «E ora chi paga?»

Terremoto alle Eolie, evento ingigantito? Federalberghi conta i danni… al turismo: «E ora chi paga?»

Terremoto alle Eolie, evento ingigantito? Federalberghi conta i danni… al turismo: «E ora chi paga?»

mercoledì 18 Agosto 2010 - 08:29

Il presidente della sezione Isole Eolie e Isole Minori della Sicilia: «Cattiva informazione, un “terremoto” economico per gli operatori turistici locali»

A Lipari si calcolano i danni. Quelli provocati dal terremoto, certo, ma non nel senso di feriti, crolli e quant’altro. I danni che si calcolano sono quelli al turismo. Prenotazione cancellate, “fughe” con la valigia in mano: eccolo il vero crollo che si sta registrando a Lipari ma anche nelle vicine isole dell’arcipelago eoliano. Complice una reazione a catena forse eccessiva rispetto ad un evento sicuramente importante ma da contestualizzare in un ambiente dove le scosse sismiche sono all’ordine del giorno, si è generata un’esposizione, anche mediatica, che è andata probabilmente al di là della reale portata di quanto accaduto. E chi pensa “se non ci fosse stato Schifani…” forse non ha tutti i torti. Tanto che lo stesso Bertolaso, precipitatosi ieri a Lipari, non ha potuto che constatare qualcosa di molto vicino al nulla, snocciolando ovvietà.

Così oggi c’è chi si lecca le ferite e alza la voce. E’ Christian Del Bono, presidente della Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori della Sicilia. «La cattiva informazione delle fasi immediatamente successive alla scossa tellurica che ha interessato l’arcipelago delle Eolie – afferma – alcune immagini non debitamente commentate e alcuni comunicati a dire poco avventati si stanno trasformando in un vero e proprio terremoto economico per gli operatori turistici locali. Nonostante i vulcanologi e i geologi abbiano ribadito che si è trattato di una scossa più forte rispetto ad altre che regolarmente interessano l’arcipelago, alcuni hanno preferito buttarla sulla spettacolarizzazione della notizia, lasciando più spazio a caicchi con a bordo personalità che si trovavano a soli 20 metri da costoni rocciosi percolanti piuttosto che rimarcare a chiare lettere che non c’è stato alcun ferito».

«Alla scossa di ieri alle 14.54 – aggiunge Del Bono – non sono seguiti gli sciami sismici ma semplicemente un andirivieni di elicotteri che ci ha poi accompagnati per tutta la notte. L’unità di crisi è stata riunita, tutte le sue componenti sono scattate alla perfezione e ne siamo felici. Ma, come lo stesso Guido Bertolaso ha confermato questa mattina, le zone interessate dai crolli erano già interdette alla navigazione e alla balneazione. Chi conosce le Eolie sa benissimo che alcune porzioni di costa (la maggior parte delle quali raggiungibili solo via mare) sono caratterizzate da falesie attive in continua evoluzione. Sostare in prossimità di tali aree è pericoloso e vietato a prescindere dall’entità dei movimenti che possono interessare la crosta terrestre. Per fortuna già da oggi le emittenti e le testate più sagge hanno modificato il tiro e tutto sta rientrando nella norma, l’unità di crisi si scioglie e i controlli affinché vengano rispettati i divieti si intensificano come è giusto che sia. Ma i danni chi li paga?».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED