Per la rappresentante sindacale una vertenza irrisolta a causa dell’irresponsabilità di Palazzo Zanca. E si preannuncia già un settembre infuocato
A ridosso del ferragosto e dello stop di ogni attività amministrativa, i dipendenti della Cooperativa Futura, con in testa la segretaria generale della Fp Cgil Clara Crocè (nella foto), inviano ancora un messaggio al primo cittadino: “Mentre il sindaco va in crociera – scrive la sindacalista – noi siamo costretti a fare le crociate”. Un gioco di parole che per la rappresentante sindacale spiega il bene il senso di una vertenza, ancora irrisolta, che per tutto l’inverno ha animato, e probabilmente continuerà a farlo, i corridoi di Palazzo Zanca, della Prefettura, dell’Ufficio Provinciale del lavoro, dove più volte, ma senza nessun risultato concreto,si sono incontrati lavoratori, sindacato, azienda ed amministrazione.
“La responsabilità di tale situazione – scrive la Crocè – è tutta da ascrivere all’Amministrazione comunale che contrariamente a quanto sostenuto dalla Fp Cgil, ha saldato alla cooperativa Futura fino ad aprile 2010, ma la cooperativa non ha ancora saldato i lavoratori. Dopo il fallimento di tutti gli accordi stipulati presso l’UPL – continua la segretaria generale – abbiamo richiesto di bloccare le mensilità dei mesi di maggio, giugno e luglio e di procedere al pagamento diretto dei lavoratori, ancora nulla è stato fatto. Nei giorni scorsi, più di cento lavoratori hanno inviato al sindaco un nuovo atto stragiudiziale e inoltrato dai nostri legali i decreti ingiuntivi anche nei confronti dell’Amministrazione Comunale responsabile in solido. Ci chiediamo che cosa aspetti ancora il Sindaco per richiedere le buste paga dei dipendenti alla cooperativa Futura.“
Un clima tutt’altro che rilassato, dunque, sul fronte della vertenza Futura, in previsione di un settembre che si preannnuncia quanto mai infuocato: “Tutti i lavoratori senza stipendio, augurano buone vacanze al sindaco onorevole deputato regionale Giuseppe Buzzanca”. E Buzzanca? Sarà forse impegnato ad incrociare le dita.
