I rappresentanti dell’OrSa in una lunga lettera indirizzata al direttore generale Pecoraro specificano “che la coincidenza delle nostre denuncie con il caso che ha fatto balzare il Policlinico agli onori della cronaca non è un tentativo di sciacallaggio sull’onda della denigrazione mediatica
Una lunga lettera indirizzata al direttore generale del Policlinico Giuseppe Pecoraro, ieri convocato dall’assessore regionale alla sanità Massimo Russo per il caso lite in sala parto, accompagnata da una dichiarazione di sciopero. A sottoscriverla i rappresentanti dell’OrSa Sanità, in prima linea nella vertenza Sr-Ristorazione del Policlinico, che dopo la pubblicazione del video-shock dello scarafaggio che circola in libertà per le cucine della struttura sanitaria, annunciano la prima azione legale di sciopero (in programma il 14 settembre) a causa dell’esito negativo delle procedure di raffreddamento avviate lo scorso 7 aprile in Prefettura. Al centro della querelle il licenziamento dei 35 lavoratori impiegati nei servizi di mensa del Policlinico che, a detta dei sindacati, oltre a determinare una notevole problema occupazionale, è destinato ad incidere negativamente sulle già precaria qualità del servizio svolto in azienda.
“Nonostante le apparenze – specificano però i sindacalisti rivolgendosi a Pecoraro – possiamo assicurarle che la coincidenza delle nostre denuncie con il caso che ha fatto balzare il Policlinico agli onori della cronaca non è un tentativo di sciacallaggio sull’onda della denigrazione mediatica, più semplicemente il mese di settembre dovrebbe segnare la messa in mobilità senza assegno, ampiamente annunciata della SR-Ristorazione, di circa il 50% del personale impiegato nel servizio di ristorazione degenti, pertanto, la vertenza che si trascina da tempo potrebbe far segnare più alti livelli di conflitto proprio in questa fase nefasta per l’immagine della struttura sanitaria”.
