Vertenza Teseos. Revocato lo sciopero, il prefetto convoca i sindacati

Vertenza Teseos. Revocato lo sciopero, il prefetto convoca i sindacati

Vertenza Teseos. Revocato lo sciopero, il prefetto convoca i sindacati

venerdì 26 Febbraio 2010 - 09:39

Alecci chiama a raccolta sindacati e lavoratori per lunedì alle 12.Il problema dei servizi riabilitivi intermittenti riguarda non solo Messina ma anche la sua provincia. Intervento del sindacato Sfida

Revocato in extremis lo sciopero convocato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per la vertenza Teseos che tiene banco da diverse settimane. A darne comunicazione gli stessi rappresentanti dai lavoratori chiamati a raccolta in prefettura per lunedì alle 12.00 nella speranza di poter individuare una soluzione di compromesso che permetta la regolare ripresa dei servizi di riabilitazione.

Ma i disagi per i soggetti affetti da disabilità interessano anche la provincia a causa delo sciopero, che prosegue da oltre una settimana della Società Cooperativa Ssr che opera nei centri di Barcellona Pozzo di Gotto, Villafranca Tirrena, Patti, Capo D’Orlando e Acquedolci. A denunciare i disagi il sindacato Sfida. Un problema, quello registrato nel settore della riabilitazione, che unisce dunque i centri della Provincia al -cuore- Messina.

«Lo stato di disagio vissuto dalle famiglie dei pazienti con disabilità che da più di una settimana non effettuano terapie, rende la situazione estremamente complicata» afferma il sindacato Sfida che tuttavia non costituendo un sindacato di lavoratori specifica di non entrare nel merito della vertenza. «Quello che interessa però – continua la segretaria provinciale Maria Vitale Merlo – è tutelare e rappresentare le famiglie dei diversamente abili, dare risposte al loro grido di allarme, poiché l’interruzione delle terapie potrebbe avere effetti devastanti sui soggetti fruitori di tale servizio e ripercussioni negative sull’efficacia e l’efficienza delle terapie stesse. Le famiglie, per l’ennesima volta, assistono impotenti e subiscono decisioni per loro incomprensibili che vanificano anni di “investimento” in termini di sofferenze, sacrifici indispensabili al raggiungimento del benessere personale dei loro figli».

Da qui la richiesta inoltrata dal sindacato Sfida agli organi preposti, Assessore alla Sanità Regione Sicilia, VI Commissione Parlamentare Servizi Sociali e Sanitari- Regione Sicilia, sperando in un intervento immediato e in una risoluzione definitiva della vicenda.

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